Storia dell'architettura contemporanea: riassunto

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Storia architettura contemporanea: riassunto per l'esame di architettura dall'Ottocento a Renzo Piano (16 pagine formato doc)

STORIA ARCHITETTURA CONTEMPORANEA: RIASSUNTO

Storia dell'architettura dall'ottocento a Renzo Piano.

L’ecletticismo storicistico. Indica una fase della storia dell’architettura dell’800, in cui coesistono stili diversi e tutti facente capo a differenti periodi storici precedenti che includono in essa altri fenomeni, come quello della nascita dell’urbanizzazione mistica moderna.
L’architettura e l’urbanistica moderne nascono dall’incontro di una serie di fattori: il liberalismo, l’industrialismo, il positivismo, la rivoluzione tecnologica, il socialismo utopistico, marxismo.
Il Liberalismo si affermò come traduzione politica,sociale ed economica dell’individualismo.
Dal punto di vista economico il liberalismo, il cui punto di forza era il principio della proprietà privata, sosteneva che ogni attività di scambio dovesse svolgersi secondo il gioco della domanda e dell’offerta che risolveva ogni situazione di crisi economica.

Storia dell'architettura dell'800 e l'urbanistica: riassunto di arte

STORIA DELL'ARCHIETTURA: RIASSUNTO

Intanto, grazie al Positivismo si ebbe un notevole sviluppo tecnologico con l’invenzione di nuove macchine capaci di  sostituire il lavoro artigianale e rivoluzionale i tradizionali processi lavorativi, inoltre poiché il costo dei nuovi macchinari insostenibile dagli artigiani, richiedeva l’anticipo di un enorme capitale iniziale, questo, unito ad una nuova produzione e ad uno smercio rapido portarono al capitalismo (utilizzare al massimo le macchine e recuperare al più presto il capitale impiegato nelle spese d’impianto). Dall’insieme di questi fenomeni nascono la produzione di massa, e dalla competizione a livello nazionale, si passa alla conquista dei mercati esteri, imponendo allo stato il conflitto con altri paesi produttori.

Opere principali di Zaha Hadid

STORIA ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

La classe che fece proprio l’ideologia del capitalismo industriale fu quella della borghesia che, a differenza della nobiltà, si impegnò totalmente nell’industria e nel commercio. Questa classe era caratterizzata dal fatto di essere aperta: ad essa poteva accedere chiunque, indipendentemente dalla nascita e dalle condizioni di partenza.
La classe operaia ottenne solo a fine 800 il riconoscimento del sindacato infatti il liberalismo era sempre a vantaggio della classe padronale, in quanto, sanciva che, mentre ogni tipo di proprietà privata costituiva un diritto, il lavoro era soltanto un dovere. Il movimento operaio si organizza secondo i principi del marxismo.

Storia dell'Architettura contemporanea, riassunto

STORIA DELL'ARCHITETTURA 800-900

Alla nascita dell’architettura e dell’urbanistica moderna, bisogna far cenno alla situazione dell’Inghilterra, ossia dalla seconda metà del 700 al 1830, si calcola che la popolazione inglese passa da 6milioni e mezzo a 14milioni di abitanti. All’incremento demografico si associa una diversa distribuzione degli abitanti sul territorio legati alla utilizzazione di alcune invenzioni tecnologiche.
La più importante fu la macchina a vapore di James Watt, precettata dal 1769, essa incise in tre settori produttivi:
il minerario, il siderurgico e il tessile. Infatti gli impianti di estrazione del carbone che prima nascevano nelle zone boscose, successivamente furono istallate nelle regioni minerarie, che, richiamarono un ingente numero di addetti, determinando cosi zone di lavoro dei nuovi nuclei abitati.

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