Giuseppe Terragni: opere e strutture

Appunto inviato da pata
/5

Relazione sull'architetto Giuseppe Terragni: opere e strutture (14 pagine formato doc)

GIUSEPPE TERRAGNI: OPERE E STRUTTURE

Politecnico di Milano.

Ingegneria edile - architettura. Storia dell’architettura
Giuseppe Terrragni: Villa Bianca a Seveso (Milano)
Sulla Statale dei Giovi, si erge nelle sue linee architettoniche la Villa Bianca, esce fuori dalle solite sagome di ville, case o rustici, perché chi l’ha ideata era un architetto che la storia classifica un genio per le sue opere. Un precursore della linea moderna avanzata.Ideatore ne fu l’architetto Giuseppe Terragni che la ideò per il fratello Angelo, costruttore edile, nell’anno 1936.Attorno alle piante esotiche fatte giungere appositamente dal Giappone, si staglia questa villa nel suo candore dei muri a ricevere nelle sue ampie vetrate il riflesso dei raggi del sole.Dalle linee moderne appare la fantasia inesauribile dell’architetto che lo spinge verso forme sempre più complesse e varie pur rimanendo sempre nei limiti della classicità.

Giuseppe Terragni: biografia e opere


GIUSEPPE TERRAGNI: STRUTTURE

Una delle sue caratteristiche sia nelle molteplici opere come in questa villa, consiste nel concepire le strutture a grandi masse staccate o adiacenti in gioco armonico fra loro, collegate da piani sottili.

In questa costruzione, l’obiettivo di aggredire la scatola edilizia per dissolverla ed evidenziare il “dietro la facciata” è abbandonato. Terragni non vede più il motivo di risucchiare lo spazio esterno ed immetterlo all’interno del volume. Quindi il prisma
resta e non ha più bisogno di essere sollevato dal terreno.La fabbrica diviene fonte di emissione che lancia messaggi: in basso la piattaforma;
in mezzo l’ardito balcone e le finestre a nastro appena sporgenti; in alto lo sventagliare di liberi setti orizzontali nel cielo.
Asimmetria, dissonanze sfociano in un metodo costruttivo spazio temporale inedito.

Giuseppe Terragni: tesina


GIUSEPPE TERRAGNI: CASA DEL FASCIO

DIFFERENZE E ANALOGIE CON ALTRE OPERE
La Villa Bianca, con la Casa del Floricoltore e la Villa sul Lago entrambe progettate nello stesso periodo (1936-1937), forma un unico capitolo compositivo. Nella Villa sul Lago è possibile notare analogie nello sviluppo planimetrico, nell’utilizzo di finestre a nastro e nella presenza di tetti giardino su vari livelli collegati fra loro da varie scale interne ed esterne al solido prismatico.Anche nella Casa del Floricoltore a Rebbio (Como) il Terragni mantiene le finestre in lunghezza introducendo la cornice che verrà ripresa in maniera più accentuata nella Villa Bianca.La presenza dei pilastri è l’unico elemento che differenzia queste due costruzioni dalla Villa Bianca, questi hanno il compito di staccare dal terreno l’edificio quasi a volere riprendere uno dei punti a cui Le Corbusier si riferiva nelle sue costruzioni (quello riguardante la funzione dei pilotis).