La Statica

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Teoria, formule tabelle di statica. Vettori e forze e Legge di Coulomb, leggi di Newton. Momento, equivalenza e massima riduzione. Baricentri. Teoremi di Guldino (file.doc, 13 pag) (0 pagine formato doc)

Untitled STATICA: Regole generali di teoria Vettori e Forze L'efficacia meccanica della F nel muovere orizzontalmente un corpo dipende dalla direzione della F.
Più vicina è all'orizzontale, maggiore è il rendimento. COMPONENTI di una forza. Una F formante un angolo ? con l'asse x, ha componente cartesiana lungo tale asse data da: Fx =F* cos ? La componente cartesiana lungo y è : Fy =F* cos ? ?F* sen ? ( ? complementare ?? Se ? è acuto Fx è positiva, se ? è ottuso Fx è negativa. - RISULTANTE di una forza. Se più forze sono applicate contemporaneamente al punto materiale, il loro effetto meccanico è lo stesso di quello provocato da un'unica forza R di direzione e modulo opportuni. Componenti cartesiane di R .
Note le componenti di ciascun vettore le componenti della R sono: Rx ? ?vx Ry ? ?vy Il modulo R di R e l'angolo ^Rx sono: R= Rx^2 + Ry^2 tg? = Ry/Rx Vincoli Gradi di libertà (g.di l.):numero di parametri geometrici indipendenti, necessari e sufficienti ad individuare la posizione del punto materiale rispetto ad un prefissato sistema di riferimento (dette "coordinate libere" o "coordinate lagrangiane" ). Vincolo è un dispositivo che limita la libertà di un punto materiale, sottraendo dei g.di l. . Un vincolo si dice : liscio se è senza attrito, scabro se ha attrito; fisso se la sua posizione non varia col tempo, altrimenti mobile; bilatero se tutti gli spostamenti consentiti sono reversibili, unilatero se tutti o alcuni spostamenti sono irreversibili. Legge di Coulomb a) Il coefficiente di attrito radente dinamico: considerato un blocco di peso N1 trascinato da una forza T con velocità cost. La forza d'attrito ?t sul piano orizz.scabro, che si oppone al moto, deve essere in modulo uguale alla T , poiché il moto avviene con v. cost. Ponendo un secondo blocco di peso N2 sopra il primo, si trova che la forza d'attrito cresce proporzionalmente alla forza normale N1+ N2 che preme il blocco contro il piano (? è la cost di proporzionalità) : ?t =?din*N (N= ?n) N è la risultante di tutte le forze peso che premono il blocco contro il piano ?din dipende dai due materiali a contatto e non dall'area delle superfici a contatto. b)Il coefficiente di attrito radente statico: se il blocco è inizialmente fermo, per metterlo in moto occorre una forza maggiore di quella necessaria per mantenerlo in moto con velocità cost., cioè il coefficiente d'attrito prima che cominci il moto è maggiore del coefficiente di attrito dinamico. Tale coefficiente prende il nome di ”coefficiente di attrito statico” e si indica con ?st . Il prodotto di ?st per la forza N normale alla superficie di scorrimento è la forza minima necessaria per mantenere il movimento una volta iniziato: ?st = T = ?st * N Finché T ?st * N il corpo si muove. Il valore limite T = ?st * N per cui il corpo inizia a muoversi (moto incipiente) è detto “tiro” di primo distacco. Leggi di Newton II LEGGE: Legge fondamentale della dinamica: Un corpo puntiforme soggetto all'azione di una fo