Il visibile e l'invisibile - Merleau-Ponty

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Appunti schematici su "Il visibile e l'invisibile" di Merleau-Ponty (12 pagine formato doc)

Critica della fede percettiva fede percettiva, NO perchè la percezione è mia.
le percezioni monoculari sono residui rispetto alla visione vera, MA il corpo, i nostri occhi sono necessari alla visione vera. il rapporto fra le cose e il mio corpo è quindi singolare: talvolta mi fa rimanere nell’apparenza, talvolta mi fa andare alle cose stesse -> confusione. in più c'è la cosa che vede l'altro. ciascuno di noi ha un mondo privato: questi mondi privati sono mondi unicamente per il loro titolare, non sono il mondo. il mondo sensibile è più vecchio dell’universo del pensiero. l’universo della verità e del pensiero si costruisce per noi attingendo alla struttura mondo.
Critica dello scientismo. il vero non è - né la cosa che io vedo - né l’altro uomo che vedo con i miei occhi - né quell’unità globale del mondo sensibile e del mondo conoscibile -> il vero è l’oggettivo. la scienza si basa sulla fede ingenua, sulla nostra certezza di accedere alle cose stesse. quando è penetrata nelle regioni che non sono naturalmente date all’uomo (spazi astronomici o realtà microfisiche), la scienza ha confermato un’oggettività inaccessibile.