L'Arte Egizia

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Descrizione dell'arte egizia riguardo a: architettura, pittura, rilievo e scultura (3 pagine formato doc)

L'architettura

TUTTA L'ARCHITETTURA EGIZIA E' DI TIPO MONUMENTALE.


I più antichi esempi di architettura egizia sono le cosiddette "mastabe", tombe monumentali risalenti al periodo protodinastico.

La mastaba si compone essenzialmente di due parti. La prima, sotterranea, è costituita da un sepolcreto scavato in fondo a un pozzo articolato su più livelli. In esso viene calato il sarcofago mentre in alcune sale sotterranee (ipogee) contigue vengono deposti gli oggetti di cui il defunto poteva servirsi nell'aldilà. La seconda parte, quella in superficie, ha la funzione di chiudere il pozzo di accesso al sepolcreto e di indicarne la presenza in modo monumentale, accogliendo spesso al suo interno delle camere per le offerte e le preghiere dei parenti.


La mastaba egizia aveva la forma di un massiccio tronco di piramide. Le mastabe si evolvono poi nella forma delle piramidi, che all'inizio non erano altro che più mastabe sovrapposte.
La più antica e celebre è quella di Zoser, costruita da Imhotep, forse il primo architetto della storia. La tipologia delle piramidi a gradoni ha come evoluzione quella delle piramidi a facce lisce. La loro struttura interna rimane sostanzialmente intatta: ciò che muta è soprattutto l'esterno, in quanto i gradoni, indispensabili per la costruzione, vengono nascosti da dei grandi lastroni di pietra. Le piramidi più importanti e famose sono quelle di Cheope, Chefren e Micerino nella piana di Giza, oggi considerate a tutti gli effetti una delle sette meraviglie del mondo antico.

Con l'avvento del Nuovo Regno, le nuove usanze del luogo e soprattutto l'aumentare delle guerre fanno sì che alle dispendiosissime piramidi si preferiscano delle sepolture rupestri. Queste vengono scavate nelle gole rocciose dei monti di fronte a Tebe, nella cosiddetta Valle Dei Re. Molti templi egizi erano anche dedicati interamente alle divinità. Sia il tempio divino sia quello funerario, pur variando nelle forme e nelle dimensioni, presentano quattro elementi ricorrenti: il pilone (che costituisce l'ingresso monumentale), il cortile (spesso colonnato), la sala ipostila con copertura piana sorretta da colonne e, infine, il santuario o sacrario. Questo si compine di uno o più ambienti: quello contenente la statua del dio costituisce il cuore vero e proprio del tempio ed è detto naos. Le colone dei templi presentano anche dei capitelli scolpiti e decorati in quattro diversi stili: papiriforme aperto, papiriforme chiuso, palmiforme e lotiforme.