le anamorfosi

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le anamorfosi: definizione e alcuni esempi di anamorfosi descrizione de "gli ambasciatori" con immagini (7 pagine formato doc)

ANAMORFOSI ANAMORFOSI L'anamorfosi è un sistema di rappresentazione prospettica deformata, l'anamorfosi è un immagine curva od obliqua decifrabile solo se osservata da un determinato punto di vista, oppure se riflessa davanti ad uno specchio.
Conosciuta fin dal tardo medioevo, le prime rappresentazioni importanti furono di Leonardo Da Vinci e di Dürer; nella pittura del 500 le anamorfosi sono molto frequenti e venivano dipinte spesso entro apposite strutture nelle quali un foro rappresentava l'unico punto di vista dal quale l'immagine sarebbe risultata corretta all'osservatore. La differenza tra oggetto e visione ha attratto l'attenzione di artisti e filosofi di ogni tempo.
Le grandi opere di pittura e di scultura appaiono diverse da ciò che sono perché le figure non sono più belle se mantengono le loro reali proporzioni. Euclide aveva stabilito geometricamente le leggi visive; infatti non sono solamente le condizioni atmosferiche a definire la percezione ma soprattutto i raggi visivi che uscendo dall'occhio si propagano in linea retta formando un cono che ha per vertice la pupilla e per base il contorno degli oggetti; i corpi si fanno più grandi o più piccoli a seconda dell'ampiezza d'angolo che li comprende. Ci sono due metodi diversi che si possono usare per ottenere queste anamorfosi: La prospettiva accelerata La prospettiva rallentata LA PROSPETTIVA ACCELLERATA C'è un allontanamento immaginario della figura l'impressione è ottenuta attraverso lo scorcio delle pareti laterali e innalzando la linea d'orizzonte questo effetto è usato soprattutto nel teatro. Uno dei primi esempi di prospettiva accelerata è presente nel Cenacolo di Leonardo Da Vinci: il locale cubico nel quale sono presenti Gesù e i dodici apostoli è una precisa gabbia prospettica le cui direttrici portano ad un fuoco che si trova sopra la testa di Gesù. Le pareti bianche sono la continuazione prospettica delle pareti del refettorio; lo scopo era quello di dare l'illusione che l'ultima cena si svolgesse proprio nel refettorio. L'efficacia di questa illusione è data da una precisa logica: infatti pone la tavola dove i personaggi stanno cenando più in alto rispetto al pavimento reale della sala e i personaggi sono più grandi rispetto alla tavola e allo spazio che li conteneva. LA PROSPETTIVA RALLENTATA Rallenta la prospettiva facendo apparire gli oggetti più vicini di quanto non siano mediante l'ingrandimento degli elementi più lontani. Viene usato nelle colonne o nelle sculture molto alte e nelle facciate delle architetture La colonna Traiana per esempio dovrebbe avere venticinque giri, ma il fregio ne ha solo sette, e l'altezza della decorazione aumenta ad ogni giro della spirale con tale rapidità che l'ultima fascia occupa più di un terzo della colonna. Un altro caso di prospettiva rallentata è presente nel Giudizio Universale: l'affresco è diviso in tre fasce orizzontali: la terra, la zona intermedia e il cielo, l'altezza di queste fasce cresce progressivamente e l'ultima oltr