Il cavaliere azzurro

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Lo sviluppo del Der Blaue reiter e la vita e le opere dei suoi rappresentanti: Kandinskij, Klee e Marc (4 pagine formato doc)

DER BLAUE REITER (il cavaliere azzurro)

A Monaco, agli inizi del Novecento, c'è un clima più cosmopolita e culturalmente più vivace che in Francia; ciò favorì la nascita di vari gruppi artistici e l'affluenza di personalità straniere, tra cui Vasilij Kandinskij, Alex von Jawlenskij e Paul Klee.
Nel 1911, dalla nuova associazione degli artisti monachesi, nata nel 1909 in polemica con la Secessione e la sua forte tendenza borghese e impressionista, si staccano Kandinskij e Franz Marc per fondare l'associazione del Blaue Reiter (Cavaliere Azzurro). I due organizzatori furono presto affiancati dal renano August Macke e dal mecenate Bernard Koehler, ma già con la seconda mostra (1ª: dicembre 1911; 2ª: 1912) al gruppo aderirono oltre altri artisti anche stranieri, tra cui Paul Klee; questi artisti erano accomunati dal desiderio di stabilire una relazione con la musica e l'arte del balletto, con la scienza, la filosofia e la religione, con gli artisti francesi e italiani, con i problemi di politica culturale, oltre che dalla visione di Kandinskij di spirituale nell'arte.
Il carattere principale del gruppo, infatti, è l'orientamento spiritualistico, ovvero la visione dell'arte come qualcosa di ben lontano dalla natura, in quanto impulso interiore dell'uomo-artista. Essi, inoltre, volevano trovare un nuovo modo di guardare alla composizione degli antichi, ai disegni giapponesi, alle illustrazioni e alle opere dell'arte popolare, ai disegni infantili, oltre alla scultura negra e dei mari del Sud.