Il Doriforo

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Il canone di Policleto nel Doriforo (1 pagine formato doc)

Policleto fu un bronzista nato ad Argo, che diede la soluzione ai problemi presentati dalla statuaria greca, la soluzione consistette nel riunire in una sola statua sia il senso di movimento sia quello della stasi.
Con Policleto si ha l’inizio dell’arte ‘’classica’’. Policleto nelle sue opere utilizzo un ‘’canone’’, che comprendeva tutte le sue idee sulle perfette proporzioni del corpo umano, di cui sono arrivati a noi soltanto tre frammenti che riguardano l’armonia delle varie parti del corpo fra loro, i rapporti modulari dell’insieme e la simmetria necessaria fra tutte le parti. Secondo questo canone, ogni elemento del corpo doveva essere rappresentato proporzionalmente a tutti gli altri: la testa doveva essere  circa 1/8 di tutto il corpo, il busto doveva corrispondere a tre teste e le gambe a quattro.
Policleto usa questo ‘’canone’’ nelle sue opere ad esempio nel Doriforo, le cui dimensioni rispettano una regola precisa, e le cui parti si corrispondono ritmicamente. La rigidezza viene abbandonata, perché l’atleta è colto durante il movimento e è rappresentato gravitante sulla gamba destra che è detta portante. La gamba non portante è flessa e spinta molto indietro, il bacino si solleva dalla parte della gamba portante, mentre la spalla destra si abbassa, inclinando leggermente il busto di lato. Il braccio destro è in posizione di riposo lungo il fianco, invece quello sinistro è piegato per leggere una lancia. Il capo si volge leggermente verso il lato della gamba portante. Le parti in tensione e quelle in riposo si corrispondono secondo una schema contrapposto, detto ‘’chiasmo’’.