Il Quarto Stato - Giuseppe Pellizza da Volpedo

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Descrizione + Analisi stilistica dell'opera "Il Quarto Stato" di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1 pagine formato doc)

Al centro c’è un uomo di mezza età, autorevole, barba, camicia bianca, gilet, pantaloni, mano sx nella cintura, porta il giubbotto sulla spalla dx con disinvoltura.
A sx c’è un altro uomo di mezza età, autorevole, barba, camicia bianca, pantaloni scuri, mano dx nella camicia, porta il giubbotto sulla spalla. A dx c’è una donna a piedi nudi, ha in braccio un bambino, la donna gesticola mentre parla con i compagni.
Olio su tela molto grande, Milano – Galleria d’Arte Moderna. Pellizza lavorò su questo quadre per 10 anni, ne fece 3 versioni; fece posare tutto il paese di Volpedo. La donna è sua moglie con primogenito.
Le prime 3 persone sono a grandezza naturale. Lo espose la prima volta al Valentino ma non fu apprezzato. 5 anni dopo gli morirono il padre e la moglie mentre dava alla luce un figlio morto e nel giro di qualche mese si impiccò. L’opera fissa un momento preciso delal giornata (10 del mattino ca.), periferia di Volpedo. Dalla campagna si intravede nell’oscurità del fondo, avanza verso la luce una serie di persone. Il cielo è blu/viola, chiaro/scuro molto forte, massa disposta orizzontalmente viene verso di noi (uomini, donne, bambini), vestiti con abiti da festa di campagna. Gli uomini hanno in testa il cappello, avanzano parlando tra di loro. Quelli davanti sono investiti dalla luce, quelli dietro invece sono più piccoli, proporzionati ai 3+1 davanti che sono i leader della protesta.