Le avanguardie storiche e Matisse: riassunto

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Descrizione delle avanguardie storiche e Henri Matisse: riassunto (2 pagine formato doc)

AVANGUARDIE STORICHE

Le avanguardie storiche e Matisse.

I primi anni del ‘900 sono caratterizzati da una difficile situazione politica. Dal punto di vista artistico si formano questi gruppi dell’arte figurativa e generale che vengono definiti  “avanguardie storiche”, perché come nella metà dell’800 in Francia si erano formati questi gruppi politici di orientamento progressista e rivoluzionario, che si erano distaccati dal gruppo massiccio. Essi avevano mutuato il loro termine dal linguaggio militare: l’avanguardia è quella parte dell’esercito che si distacca dall’esercito per andare in avanscoperta.
Ed è proprio questo che fanno le avanguardie artistiche, di stampo progressista, ma non positivista, con una forte volontà di rinnovare ed esplorare nuove ideologie.

Avanguardie storiche del '900: riassunto

AVANGUARDIE STORICHE: CONTESTO STORICO

Vi sono sette gruppi di avanguardia e a partire da impressionismo, abbiamo espressionismo, surrealismo, dadaismo, astrattismo, metafisica, futurismo e cubismo. Questi sette movimenti artistici di impronta fortemente rivoluzionaria e nuova rifiutavano la società borghese e, quindi, l’arte prodotta fino ad allora. Le avanguardie si scagliano contro il pensiero borghese che ha determinato un circuito istituzionalizzato di vendita, produzione e metodo lavorativo nei confronti dell’arte. Essi non condividono più il discorso sullo stile, quindi sulla contemplazione dell’opera d’arte, quindi su un pubblico affiatato. Un artista diceva “se hai degli stimatori, non hai prodotto un’opera d’arte”.

ARTE CONTEMPORANEA LE AVANGUARDIE STORICHE: RIASSUNTO

Seguono il discorso della deformazione e dello smarrimento; l’opera non deve più appagare a livello visivo ma deve far riflettere su questioni assolutamente aderenti alla realtà contemporanea. Dal 1905 in poi parte questa esperienza molto importante ed anche emozionante delle avanguardie storiche, che si muovono tutte nel centro Europa. In Italia, solo con il futurismo esse faranno la loro parte.
L’esperienza francese di Matisse è un po’ particolare perché ancora molto legata alla cultura latina della Francia, con una violenza espressiva, uno shock visivo nei confronti dello spettatore. L’esperienza dei Fauve è molto più serena, tranquilla, gioiosa e legata alle questioni culturali dello stato stesso: la Francia aveva una situazione politica più serena rispetto alla Germania, ancora arretrata industrialmente e socialmente parlando, con una situazione politica più faticosa. In Francia, Matisse è il primo, insieme al gruppo, esporrà nel 1905, al salone d’autunno di Parigi, esporrà, dedicata al gruppo dei Fauve, alcune opere. Nel salone era presente anche una statua rinascimentale ed il critico Vapselè, che andava alla ricerca di novità nell’ambiente artistico, giudicò la mostra come “Donatello in mezzo alle belve”, ovvero una statua rinascimentale in mezzo ad opere d’arte violente, una pentola di colori gettata in faccia allo spettatore.