Il ritratto nell'arte greca

Appunto inviato da x6elisa
/5

Introduzione, figura di Lisippo, la pittura nella Grecia preclassica (V e VI secolo), l'epoca ellenistica. (0 pagine formato doc)

Il ritratto ellenistico è uno dei maggiori traguardi dell'arte greca, nel quale si riuscì, in maniera sicura e definitiva, a realizzare ritratti fisiognomici (cioè che riproducevano le reali fattezze delle persone), dotati anche di valori psicologici.
Ci sono pervenute per la maggior parte opere scultoree, ma sicuramente fu un fenomeno che riguardò anche la pittura.

SCULTURA, PITTURA, CERAMICA DAL PERIODO ARCAICO A QUELLO ELLENISTICO>>

Fino al IV secolo a.C. infatti la creazione di immagini si era valsa di tratti somatici del tutto idealizzati, i cosiddetti ritratti "tipologici" (dove si riconoscevano alcuni attributi della categoria degli individui).
In ciò pesava la funzione collettiva dell'arte, a servizio della polis piuttosto che del singolo, che arrivava a impedire l'esposizione di immagini "private" in luoghi pubblici e a considerare attentamente quelle degli uomini illustri.

ELLENISMO>>

Fino al periodo del tardo ellenismo la statuaria greca usò solo figure intere o al massimo la mezza figura, in epoca tarda o in area periferica, soprattutto in ambito funerario.

ECONOMIA E CULTURA IN GRECIA>>

Le teste che conosciamo oggi sono frutto delle copie romane (presso i romani e gli italici in genere era infatti diffusa questa tipologia). Anche le teste su erme furono copiate dai romani a partire da sculture intere.