Assistenza al paziente dializzato

Appunto inviato da xeniab90
/5

breve inquadramento della dialisi e dell'insufficienza renale cronica, trattamento negli ambulatori di pre-dialisi e gestione infermieristica dell'emodialisi (7 pagine formato doc)

Assistenza al paziente dializzato - La dialisi è un processo di rimozione dei prodotti di rifiuto del metabolismo e dei liquidi in eccesso che si accumulano nel sangue in seguito ad una grave insufficienza renale cronica. 
              Dialisi acuta = iperpotassiemia, edema polmonare acuto
              Dialisi cronica = trattamento cronico salvavita (altrimenti si ha coma uremico e morte)
È importante ricordare che non è un trattamento risolutivo ma solo sostitutivo della funzione filtrante del rene, quindi la funzione metabolica (metabolismo del farmaci) e quella endocrina (produzione di eritropoietina che stimola il midollo a produrre GR) vengono perse.


Leggi anche Assistenza infermieristica nella dialisi peritoneale

L’insufficienza renale cronica è una patologia caratterizzata dalla progressiva distruzione dei nefroni; inizialmente è asintomatica perché i nefroni residui tendono a compensare quelli persi sovraccaricandosi (ma questo aumenta la velocità della loro degenerazione quindi è un circolo vizioso) e infatti i sintomi compaiono quando la compromissione renale supera il 25%.
Il parametro che ci permette di fare diagnosi è la clearance della creatinina (eseguita attraverso la raccolta urine delle 24h permette di valutare quanta creatinina viene filtrata in 1 minuto) mentre l’andamento viene espresso dai valori di azotemia (che però sono influenzati da ciò che si mangia) e di creatininemia (influenzata dalla massa muscolare in quanto la creatinina è il prodotto di scarto del metabolismo delle cellule muscolari).

Leggi anche Descrizione dei reni

Si ha anche l’aumento dell’acido urico derivante dal catabolismo proteico e dalla respirazione anaerobia.
Ambulatori nefrologici = sono ambulatori in cui la persona viene seguita da un nefrologo per monitorare l’evoluzione della malattia e per mantenere il più possibile la capacità residua dei nefroni rimasti.

Leggi anche Le funzioni dei reni