A cosa servono i satelliti artificiali

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I satelliti artificiali: cosa sono, a cosa servono e caratteristiche (2 pagine formato doc)

A COSA SERVONO I SATELLITI ARTIFICIALI

I satelliti artificiali. Si dà il nome di satelliti artificiali agli oggetti messi in orbita dall'uomo attorno ad un corpo celeste.

Il primo satellite terrestre è stato messo in orbita il 4 ottobre 1957: era lo Sputnik I.
La possibilità di inviare un oggetto in orbita è legata alla disponibilità di un sistema di lancio capace di imprimergli una velocità tangenziale tale che la forza centrifuga che ne deriva risulti in equilibrio con la Terra e il satellite. Queste velocità sono elevatissime, per esempio quelle dei primi satelliti lanciati nel 1957-58 erano di circa 8 km/s (chilometri al secondo) corrispondenti a 28.800 km/h, e quindi il lancio di un satellite presuppone l'uso di un missile potente.
I satelliti vengono lanciati verso est in modo da sfruttare la velocità tangenziale della base di lancio rispetto al centro della Terra dovuta alla rotazione della Terra stessa. Le strutture ed i componenti dei satelliti variano moltissimo in funzione dei diversi impieghi cui vengono destinati; gli elementi generali caratteristici sono: - un sistema di rilevazione; - un apparato radiotrasmittente; - un sistema di alimentazione; - un sistema di telecomando a regolazione; - una struttura.

Marte ed i satelliti di Marte

SATELLITI ARTIFICIALI DELLA TERRA

Il sistema di rilevazione comprende tutti gli apparecchi di misura che effettuano i rilevamenti esterni richiesti, per esempio misure di radiazioni, di campo magnetico, rilievi fotografici ecc., e li trasformano in segnali elettrici. Questi segnali vengono trasmessi a terra dall'apparato radiotrasmittente. L'energia necessaria al funzionamento di queste apparecchiature (di rilevazione e radiotrasmittenti) viene fornita dal sistema di alimentazione, costituito in generale da batterie solari, da sorgenti di energia elettrica di tipo nucleare o da pile a combustibile. Il sistema di telecomando a regolazione, composto da radioricevitori e da servomotori riceve i comandi inviati via radio da terra e li esegue.
Tali comandi possono riguardare l'inizio o l'interruzione della trasmissione dei segnali, modifiche di rotta o di assetto, l'inserzione di circuiti per prove ecc. La struttura in cui tutti gli organi descritti sono alloggiati è costituita da un robusto telaio metallico, adatto a sopportare le fortissime accelerazioni a cui il satellite è sottoposto alla partenza del razzo vettore.

Cosa studia l'astronomia

SATELLITI ARTIFICIALI IN ORBITA

SATELLITE PEGASUS - I satelliti astronomici, oltre a compiere rilevazioni di tipo geofisico hanno due funzioni caratteristiche: come corpi materiali offrono la possibilità di verificare o precisare complesse questioni di meccanica celeste; in secondo luogo, trasportando fuori dell'atmosfera diversi strumenti di osservazione e di misura, consentono di compiere ricerche sulla natura dei corpi celesti e dello spazio interplanetario.

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