Analisi dello striscio di sangue: relazione

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Relazione di biologia sulle tecniche di preparazione e di riconoscimento delle componenti sanguigne al microscopio (8 pagine formato doc)

STRISCIO DI SANGUE

Istologia del sangue. Il sangue è un tessuto formato da diversi tipi cellulari dispersi nel plasma.

Alcune delle sue funzioni più importanti riguardano:

  • Trasporto di gas
  • Trasporto di sostanze nutritive e di prodotti di rifiuto
  • Controllo della temperatura corporea
  • Trasporto di ormoni, proteine (albumina, globuline e fibrinogeno), etc.
  • Funzione tamponante
  • Riparazione delle ferite

Striscio di sangue: colorazione di May-Grunwald Giemsa

STRISCIO DI SANGUE AL MICROSCOPIO

Le proteine esercitano la pressione colloido-osmotica¬ che contribuisce a regolare lo scambio di soluzioni acquose tra plasma e liquidi extracellulari. Le albumine veicolano i metaboliti relativamente insolubili (ac.

grassi). Le globuline comprendono gli anticorpi e le proteine che trasportano lipidi e metalli pesanti. Il fibrinogeno è una proteina solubile importante per il processo coagulativo, da cui deriva la fibrina.
Le cellule del sangue sono suddivise in tre grossi gruppi:

  1. Globuli rossi (eritrociti): coinvolti nel trasporto d’ossigeno e di CO2;
  2. Globuli bianchi (leucociti): sistema di difesa immunitario dell’organismo; si trovano nei tessuti e se sono in circolo, è perché si stanno spostando da un tessuto all’altro;
  3. Piastrine (trombociti): meccanismo di coagulazione.
    Queste cellule si formano nel midollo osseo durante l’emopoiesi da precursori particolari.

Come si chiamano le cellule del sangue

STRISCIO DI SANGUE PROCEDIMENTO

Colorazione del campione - Il metodo più comune per esaminare gli elementi cellulari sanguigni è lo striscio su vetrino, in cui il campione sanguigno è fissato sul vetrino, colorato mediante appositi metodi ed osservato al microscopio ottico. In base all’affinità delle cellule con i coloranti si distinguono quattro caratteristiche di colorazione:

  • Basofilia: blu scuro; affinità per il colorante basico blu di metilene. Caratteristica del DNA e dell’RNA.
  • Azzurrofilia: violetto; affinità per i coloranti azzurri. Caratteristica dei lisosomi.
  • Eosinofilia: rosa; affinità per il colorante acido eosina. Caratteristica dell’emoglobina.
  • Neutrofilia: rosa/lilla; affinità per un colorante un tempo ritenuto neutro. Caratteristica di specifici granuli presenti nei granulociti neutrofili.

Le colorazioni policromatiche derivano dal metodo di Romanowsky e comprendono metodo Giemsa, Wright o Leishman.
1) Il metodo Wright è utilizzato per identificare gli elementi cellulari del sangue. Se sottoposte a questa colorazione, il nucleo e il citosol dei globuli bianchi assumono un colore caratteristico blu o rosa. Le pellicole di sangue, che dovrebbero essere preparate entro 1 ora dal prelievo, devono essere miscelate accuratamente a temperatura ambiente (18-26°C). La colorazione viene effettuata immergendo il vetrino prima nella soluzione di Wright per 15’’ e poi nell’acqua deionizzata per circa 30’’, stando attenti a non scuotere il vetrino quando è immerso nell’acqua.

Il sangue: riassunto

STRISCIO DI SANGUE RELAZIONE

Una volta risciacquato con acqua deionizzata corrente, bisogna lasciar asciugare il vetrino all’aria prima di osservarlo al microscopio. Un’alternativa prevede di versare il colorante direttamente sul vetrino e, dopo 30’’, aggiungere dell’acqua (senza lavare via il colorante), mescolare, soffiando dolcemente sul vetrino. Dopo 1’, il vetrino va sciacquato con acqua deionizzata e fatto asciugare all’aria. In questo modo i nuclei saranno colorati di svariate tonalità di viola, i citosol con gradazione dal blu al rosa pallido, i basofili mostreranno granuli blu scuro e citosol nero, gli eosinofili presenteranno granuli arancioni nel citosol, mentre i globuli rossi dovrebbero colorarsi con tonalità tra rosa e arancio.