Bioetica: temi, definizione e problemi

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Intervista ad un professore universitario e ad un dottore-ricercatore sul tema della bioetica. Dal significato del termine ai problemi che tratta questa materia (2 pagine formato doc)

BIOETICA: TEMI, DEFINIZIONE E PROBLEMI

I due relatori: 

  • Giovanni Boniolo: vive a Rovigo ed insegna filosofia della scienza (cioè si occupa dei i fondamenti teorici della scienza) nell’università di Padova, sua città natale.
    (ha scritto il libro: “Il limite e il ribelle”)
  • Fiorenzo Scanarello: medico, ricercatore,  lavora presso l’ospedale di Rovigo, ha fatto parte del comitato “bioetica” dell’ USL ed è attuale docente universitario di radiologia.

Bioetica: temi principali

BIOETICA COS'E'

La prima domanda che è stata posta ai due relatori durante la conferenza è stata:

Cosa significa Bioetica e che disciplina è?”

A questa domanda i due professori ci hanno spiegato che il termine bioetica è stato utilizzato per la prima volta intorno agli anni ’70 nel libro di Potter che cercava di costruire un ponte per congiungere scienze della natura e scienze umane.

È stato proprio in questo periodo che è nato il bisogno di “catalogare” quali atti potevano considerarsi etici e quali no. Alcuni esempi di fatti contro l’etica effettuati dopo gli esperimente nazisti riportati dal Dottor Scanarello sono stati:

  • Le iniezioni di cellule cancerogene effettuate nelle persone anziane nel 1963 a Brookling;
  • L’impedimento dell’ uso di antibiotici in Alabama per vedere il corso delle malattie;
  • L’iniezione dell’epatite nei bambini handicappati.

È stato proprio dopo questi fatti scandalosi e decisamente brutali che medici e scienziati hanno deciso di basare la loro etica su tre fondamenti:

    1. l’autonomia: ogni essere umano è padrone del suo corpo;
    2. la beneficenza: ci si deve orientare a costruire ogni attività per il bene del paziente;
    3. la giustizia: tutti possono accedere allo stesse possibilità.

Quindi il termine bioetica è stato scritto per la prima volta nell’enciclopedia nel 1978 con la definizione di “studio sistematico della condotta umana nell’area del comportamento umano”; mentre una definizione più recente dice che “la bioetica è uno studio sistematico delle dimensioni morali che cura la salute, il comportamento umano, la politica,… in rapporto a valori e principi morali”.

Bioetica: definizione e caratteristiche

I PROBLEMI DELLA BIOETICA

La seconda domanda posta ai relatori è stata:

“quali sono i problemi più gravi di questa scienza?”

A questa domanda il Professore Boniolo ha risposto cominciando a farci ragionare ponendoci alcune domande:

“Chi erano oggetto di sperimentazione?

Gli anziani, i neri, i bambini con deficit celebrali,… quindi solo una parte della popolazione, quella ritenuta “non degna”.

Così nacquero gli stessi interrogativi che ci sono anche oggi e che esistevano già ai tempi di Platone ed Aristotele: cos’è la vita? Cos’è la morte? Cosa è lecito fare sugli esseri viventi per permettere ad altri di vivere? E a quali esseri viventi? È facile nominarli: posso scegliere le lucertole, i serpenti, i funghi o i batteri, ma anche gli uomini o lo zigote umano... quali sono i valori in base ai quali posso scegliere su quali esseri viventi intervenire? Dipende dai valori che ho.  Nella sperimentazione il valore non è soggettivo ma collettivo. Allora chi e in base a cosa scegliere ? cosa è lecito fare da un punto di vista etico e cosa è lecito fare da un punto di vista tecnologico? La bioetica è un’etica pubblica (della comunità, dello Stato) e per la prima volta ha una ricaduta filosofica: in base alla filosofia si può scegliere l’atto, cosa è bene o cosa è male quando la vita nasce o muore (facendo riferimento all’aborto o all’eutanasia). Quindi la filosofia serve per salvare vite umane e per capire se posso decidere di porre fine a vite umane se soffrono.