La fotosintesi clorofilliana

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Spiegazione del processo della fotosintesi clorofilliana attraverso un indagine chimica accurata (2 pagine formato doc)

La fotosintesi dove avviene? Nel cloroplasto, un organulo specializzato fatto di tante lamelle chiamati tilacoidi (tipo sacchi appiattiti).
Ogni pila di tilacoidi si chiama grano.


Il cloroplasto è fatto di grani e di una matrice, che è il suo citoplasma, lo stroma.
Cosa c'è dentro ognuno di questi tilacoidi? Dentro i tilacoidi ci sono i pigmenti.

I pigmenti sono delle sostanze chimiche fotosensibili. La clorofilla è uno di questi ma non è l'unico.

Esistono due tipi di clorofilla: la A e la B. I pigmenti quindi sono sostanze che giocano con la luce.
Questi sono sensibili ad alcune lunghezze d'onda della luce. (Infatti la luce bianca si può scomporre in diversi colori che hanno una diversa lunghezza d'onda, in base alla quale si distinguono i colori).

Un oggetto appare di un colore che è quello che questo respinge. La clorofilla per esempio, assorbe le lunghezze d'onde del rosso, del blu ma respinge quella del verde.

I pigmenti sono i primi attori, quelli che svolgono un ruolo importante, le molecole fotosensibili.
Quando la specifica lunghezza d'onda li colpisce, quella che loro accolgono, fa sì che i loro elettroni vengano sbalzati. Gli elettroni infatti possono passare di livello, possono passare da una molecola ad un'altra, sono particelle mobili...

Questi pigmenti contenuti in quei sacchetti, e sono tantissimi, ricevendo la luce bianca e assorbendo la lunghezza d'onda che a loro interessa, fanno sbalzare i loro elettroni da una molecola ad un'altra.

Ma non è solo una molecola che fa tutto questo gioco, c'è dietro tutto un sistema di pigmenti (che sta nei tilacoidi).