La clonazione

Appunto inviato da lucacubo
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Breve tesina sulla clonazione. (5 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

Clonazione Biologia nella tesina Breve definizione di clonazione: la clonazione è letteralmente la copia di uno o più esseri viventi a partire da un individuo detto originale.
La copia viene effettuata a livello di DNA (il codice genetico che ha ogni essere vivente), e da esso viene costruito il clone ( dal greco Klon, germoglio), cioè l'embrione che viene impiantato in un utero ospite. La clonazione può anche essere riferita alla riproduzione asessuata di alcuni organismi viventi (batteri, alghe unicellulari, protozoi), solo che questa è naturale, mentre la suddetta è artificiale, è cioè l'uomo che produce la vita a partire da individui già adulti. Come si esegue la clonazione: esistono due tipi di clonazione: la clonazione “classica” e la clonazione definita “splitting”.
La clonazione “classica” :ogni cellula è composta da una parete cellulare ed una membrana cellulare, che contengono il citoplasma e il nucleo. Quest'ultimo conserva il DNA, ovvero l'acido De(s)ossiribonucleico, che si può definire la nostra carta d'identità naturale, infatti, è depositario di tutte le informazioni genetiche del nostro corpo (il colore degli occhi, dei capelli, della pelle, la nostra altezza, la forma del nostro naso,…). Per produrre un clone bisogna quindi fotocopiare il DNA di un individuo, ma come? Il metodo usato dagli scienziati per clonare i famosi animali (le rane del 1952, la pecora Dolly del 1997, le due scimmie e il vitello del 1998, i cinque porcellini del 2000,…) è abbastanza semplice da spiegare: Si preleva una cellula dall'organismo che si vuole clonare come un uomo, un animale, una pianta La si enuclea, cioè la si priva di nucleo Si preleva una cellula uovo da una femmina della stessa specie dell'originale Si immette il DNA della cellula donatrice, con l'aiuto di potentissimi microscopi e di finissimi capillari vitrei, nell'ovulo, che comincia così a dividersi e a formare l'embrione come in una normale riproduzione. L'uomo è quindi in grado di produrre una nuova vita a partire da una già adulta. La sensazionale scoperta conseguita alla clonazione, però, è un'altra: il nucleo di una cellula adulta, quindi attivo già da parecchi anni, inserito in una cellula uovo, si comporta come se fosse appena nato, cioè ringiovanisce. Successivamente si sottopone la cellula uovo a scariche elettriche che simulino gli stimoli normalmente formati dagli spermatozoi. Le cellule donatrici sono spesso prelevate dalla mammella di un essere gravido (probabilmente perché queste si moltiplicano rapidamente in periodo di gravidanza e questo fa sperare ad un comportamento analogo una volta messe in coltura). Questa tecnica di clonazione, presenta indubbiamente alcuni limiti. Bovini e pecore clonati sono spesso più grandi del normale, ed il trasferimento nucleare non è ancora efficiente. In tutti gli esperimenti di clonazione finora eseguiti, poi, l'1-2% dei cloni è sopravvissuto fino alla nascita e molti altri ne sono morti