Gli insetti

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Federica Festa GLI INSETTI Gli insetti sono molto numerosi, ne sono state classificate un milione di specie e si calcola che ve ne siano almeno 2/3 milioni da classificare.
Inoltre comparvero sulla Terra molto prima dell'uomo: circa 400 milioni di anni fa contro i 2/3 milioni di anni fa dei primi antenati dell'uomo. Gli insetti vivono ovunque: preferiscono gli ambienti caldi e umidi, ma si trovano anche nella tundra durante il disgelo. Hanno il corpo diviso in tre parti: capo, torace e addome. La forma del capo varia molto a seconda delle specie: gli insetti che succhiano il nettare, ad esempio, hanno una specie di proboscide, mentre altri hanno le madibole molto sviluppate. Nel capo vi sono gli organi di senso, tra cui due occhi composti da numerosi ommatidi (fino a 30.000), ed un cervello abbastanza evoluto, soprattutto negli imenotteri, insetti sociali.
Sulla testa vi sono due antenne. Nel torace si trovano fasci muscolari. Ad esso sono legate le ali, che in genere sono quattro, con l'eccezione degli insetti dell'ordine dei dipteri, che hanno due ali e due bilancieri, ali modificate fino a diventare sottili bastoncini, senza i quali però non possono volare, e dell'ordine dei coleotteri, in cui le ali anteriori si sono trasformate in una sorta di astuccio con funzione protettiva delle ali posteriori. Al torace sono inoltre attaccate le zampe, sempre sei. L'addome contiene tutti i visceri. L'apparato circolatorio è aperto, ma ciò non rappresenta uno svantaggio in quanto gli insetti sono molto piccoli. Il sangue veicola solo le sostanze nutritive, non l'ossigeno: l'apparato respiratorio è formato infatti da “tubi” chiamati trachee che attraversano tutto il corpo. Gli insetti hanno, come tutti gli artropodi, uno scheletro esterno (esoscheletro), formato per la maggior parte da chitina. Esso dà buona protezione, ma limita i movimenti e, non crescendo col corpo, fa sì che l'animale debba attuare una muta. Perché il nuovo scheletro si indurisca, però, sono necessarie, a seconda della specie, alcune ore o alcune settimane, e l'animale è, in questo periodo, vulnerabile. Alcuni insetti tentano di risolvere questo problema mimetizzandosi, altri cercando di incutere paura, altri ancora si armano di lunghi peli semi-rigidi che producono irritazione. Il bruco, ad esempio, che compie la muta all'interno di un bozzolo che tesse con la propria bava, tesse i peli urticanti all'interno del bozzolo. All'interno del bozzolo il bruco compie una metamorfosi completa, in quanto il suo corpo diventa una brodaglia, e si risvegliano cellule finora inattive che ricostruiscono il corpo, ma in maniera completamente diversa: il bruco diventerà infatti una farfalla. La farfalla, a differenza del bruco, il cui unico compito è mangiare, ha le lai in quanto il suo compito è quello di riprodursi: le ali permettono di volare e di trovare un compagno, e i loro vivaci colori hanno la funzione di attirarlo. GLI INSETTI E I FIORI Gli insetti impollinatori hanno avuto un