Colorazione di Gram

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Esperienza di laboratorio su come esaminare un batterio utilizzando il metodo della colorazione semplice. (4 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

TITOLO: Colorazione semplice TITOLO: Colorazione di Gram.
OBIETTIVO: Saper esaminare un batterio utilizzando il metodo della colorazione semplice. PRINCIPIO BIOLOGICO: La colorazione di Gram ci permette di distinguere due grandi categorie di batteri: Gram positivi (Gram+) e Gram negativi (Gram-) che hanno una composizione della parete batterica diversa. Il colore caratteristico dei batteri Gram positivi è il viola, mentre quello dei batteri Gram negativi è il rosso. I batteri Gram positivi hanno la parete spessa composta da peptidoglicano, che rende la parete impermeabile a vari trattamenti utilizzando vari coloranti, quali: Violetto di Genziana; Fucsina Basica; Reattivo di Lugol che visualizza il colore all'interno; Alcool; Acqua distillata. Morfologia dei batteri.
Il modo più semplice e comune per osservare la forma e l'aspetto dei batteri è quello di ricorrere all'allestimento di preparati microscopici colorati al loro esame mediante il microscopio ottico. I batteri manifestano 3 forme generali: Sferica; Cilindrica; Ricurva. Le cellule sferiche o ovali sono dette cocchi. Quelle cilindriche o a bastoncino sono dette bacilli, mentre le forme ricurve sono dette vibrioni. Quando presentano un aspetto cilindrico incurvato e numerose curve sono detti spirilli. Le cellule figlie spesso non si separano al termine della divisione, ma rimangono attaccate dando origine ad aggregati di cellule dette colonie. I batteri con maggiore varietà di dispersione delle colonie sono i cocchi: Questi si possono presentare come diplococchi quando le cellule rimangono attaccate a due a due; Gli streptococchi quando le cellule rimangono attaccate a formare grappoli; Le sarcine quando formano aggregati geometrici di tipo cubico. Le cellule batteriche presentano strutture fondamentali che sono la parete, la membrana plasmatica, la massa citoplasmatica e materiale nucleare. MATERIALE UTILIZZATO: 1.vetrino porta-oggetti; 2.ansa; 3.becco Bunsen; 4.batterio; 5.pinza di legno; 6.colorante violetto di genziana; 7.colorante fuxina basica; 8.olio di cedro; 9.pipetta; 10.bacchette di vetro; 11.vaschetta di plastica; 12.acqua distillata contenuta nella spruzzetta; 13.microscopio; 14.alcol; 15.reattivo di Lugol. PROCEDIMENTO: L'esperienza ha avuto inizio prendendo l'uso di un vetrino porta-oggetti; al centro del vetrino è stata posta una goccia di acqua distillata. In contemporanea è stata presa una vaschetta di plastica aventi tra i due bordi, due bacchette di vetro; successivamente il vetrino è stato posato sopra le due bacchette poco distanti tra loro in modo da poter sorreggere quest'ultimo. Arrivati fino a questo punto si è avuto inizio dell'esperienza procedendo con le fasi qui sotto elencate: Distensione. In un secondo tempo si è preso l'uso dell'ansa, una bacchetta di ferro avente la punta ripiegata a cerchio; la punta dell'ansa è stata sterilizzata ponendola sopra la fiamma del becco Bunsen, ed in seguito la si è fatta raffreddare; approfittando di questo momento, con la p