Che cos'è un essere vivente?

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Brevi appunti su riproduzione, arco vitale, metabolizzazione, struttura cellulare e diversità strutturale, evoluzione. (3 pg - formato word)) (0 pagine formato doc)

Prendiamo in esame questo esercizio: Partiamo da una domanda: CHE COS'E' UN ESSERE VIVENTE? Ovvero cos'è che lo distingue dal mondo inorganico.
Cerchiamo quindi le CARATTERISTICHE GENERALI degli esseri viventi: LA RIPRODUZIONE: gli esseri viventi hanno la capacità di dare origine a esseri a loro simili UN ARCO VITALE: tutti gli esseri viventi hanno un origine, uno sviluppo e quindi una differenziazione tra loro, infatti nessun uomo è uguale all'altro, questo per la biologia è un mistero; dopo lo sviluppo c'è un lungo periodo di stabilizzazione, poi abbiamo un invecchiamento e la cessazione finale. LA METABOLIZZAZIONE: tutti gli esseri viventi sono capaci di prelevare dalla natura: Questo schema spiega che noi siamo in grado di prelevare dall'ambiente gli alimenti che ci servono per vivere, gli alimenti sono sempre materiali organici che noi scomponiamo in piccole unità e le utilizziamo in due diversi modi, la differenza non sta fra le unità ma dalla loro unione e la nostra biosintesi rinnova il nostro corpo seguendo sempre un progetto unico impresso nel DNA.
Una parte degli alimenti che assumiamo vengono trasformati in nostro materiale organico, un'altra parte viene trasformata in energia. Per la trasformazione si deve dire che è necessario l'ossigeno. Vediamo ora come viene utilizzata l'energia: essa viene impiegata per il movimento, negli impulsi nervosi, quindi per pensare, per il trasporto, per la biosintesi e la crescita, la biosintesi è la produzione di nuove sostanze, per il rinnovo della struttura biologica e per il mantenimento della temperatura, non tutti gli esseri viventi ma ad esempio i mammiferi e quindi l'uomo sono esseri omeotermi, devono cioè mantenere una temperatura interna media che non deve cambiare. LA STRUTTURA CELLULARE e la DIVERSITA' STRUTTURALE: nel 1866 è stata formulata una teoria da tre scienziati tedeschi, i quali sostenevano che tutti gli esseri organici sono fatti da piccole unità microscopiche chiamate CELLULE. Le cellule si sono potute vedere da quando sono stati inventati i primi microscopi nella seconda metà del Seicento, ci sono poi voluti due secoli per formulare la teoria. La parola cellula è stata creata dallo scienziato inglese Hooke, la parola è latina infatti un tempo la lingua delle scienze e delle persone di cultura era il latino, oggi è ormai la lingua delle scienze e soprattutto di quelle tecnologiche è l'inglese. Riguardo alle cellule bisogna anche accennare alla COMPLESSITA' CELLULARE, ogni cellula è un mondo molto complesso e organizzato e dato che le cellule sono microscopiche lo studio è molto difficile. Nella scienza una teoria è una affermazione di grande portata basata su dati sperimentali coerenti tra loro. L'EVOLUZIONE: grazie alla paleontologia, lo studio dei fossili, i fossili sono dei rifiuti organici mineralizzati, abbiamo scoperto l'esistenza dei dinosauri e di altre specie ormai estinte, nel frattempo non si sono trovati fossili delle specie di esseri organici viventi oggi, quindi s