Drosophila

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Relazione ed esperimenti sul moscerino della frutta(file word, pag. 4) (0 pagine formato doc)

DROSOPHILA MELANOGASTER DROSOPHILA MELANOGASTER Che cos'è Drosophila significa “amante della rugiada”, sebbene in realtà esso sia un insetto appartenente ai moscerini che invadono le nostre case non appena si lascia all'aperto un frutto molto maturo o qualcosa di dolce.
Detto anche “moscerino dell'aceto” , appartiene alla famiglia dei drosofilidi, compresa nei ditteri, grande e importantissimo ordine di insetti pterigoti, diffusi in tutto il mondo (regioni polari comprese) con oltre 100.000 specie. È invadente, bisognoso di umidità, amante della luce tenue e ancor più dell'ombra. Caratteristiche fisiche La drosofila è lunga 2-3 mm, la sua testa è lunga pressappoco come il torace, con occhi composti abbastanza grandi, di colore rosso scuro e antenne brevi con una setola munita di sottili peli.
Ha un corpo color aranciato o bruno rosso con e l'addome più scuro, talvolta nero. Il torace è subquadrangolare con ali ben sviluppate, delicate, trasparenti con nervature trasversali (grazie ad esse le femmine riconoscono il maschio) e zampe sottili, di media lunghezza; l'addome è un po' attenuato all'estremità e nelle femmine reca un ovopositore. L'abitudine di questi ditteri di deporre le uova nella frutta marcia fa si che non abbiano bisogno di un ovopositore pungente al contrario degli altri insetti che devono penetrare la frutta sana. Caratteristica principale di questi insetti è la presenza di un solo paio di ali, quelle anteriori: le posteriori, ridottissime, si sono trasformati in una coppia di minuscoli organi, dette “bilancieri”, costituiti da una sorta di bottoncino sorretto da un breve e sottilissimo peduncolo. Nonostante le loro piccolissime dimensioni, i bilancieri svolgono un'importante funzione di equilibrio durante il volo. Un altro carattere distintivo è la struttura dell'apparato boccale che è sempre succhiante, fornito perciò da una specie di proboscide o tromba. Caratteristiche genetiche Drosophila ha delle ghiandole salivari che presentano cromosomi molto grandi divisi in sole quattro paia (2n=8). Sei cromosomi (tre coppie) sono autosomi (compresi due piccoli cromosomi sferici centrali) e due sono cromosomi sessuali (XX o XY). I geni per il colore degli occhi è presente solo sul cromosoma X mentre il cromosoma Y porta pochissime informazioni genetiche. Le larve e il ciclo riproduttivo Le femmine sono facilmente riconoscibili per le dimensioni un po' maggiori di quelle del maschio e per l'ovopositore. Ogni femmina depone, durante la sua vita, centinaia di uova sulle sostanze con le quali si alimentano. Le piccole uova peduncolate si schiudono con notevole rapidità e nascono larve con cuticola irta di minute spicole, munite di due pseudopodi all'ultimo segmento addominale e di stigmi protoracici di aspetto caratteristico. Nutrendosi delle sostanze che le attorniano, si sviluppano rapidamente e danno origine a pupe accolte entro un pupario molle, dotato anteriormente di cornetti respiratori e di stigmi