L'elettroforesi

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L'elettroforesi è una tecnica analitica e separativa basata sul movimento di particelle elettricamente cariche immerse in un fluido per effetto di un campo elettrico applicato mediante una coppia di elettrodi al fluido stesso (5 pagine formato doc)

L’elettroforesi su acetato di cellulosa è una tecnica rapida ed efficace che permette di separare le proteine del siero.
La sua importanza deriva dal fatto che le proteine possono essere facilmente riconoscibili e dosate ed inoltre, che è una tecnica che viene utilizzata per le analisi cliniche.


La tecnica di laboratorio consiste prima di tutto nel prendere una striscia di acetato si cellulosa di dimensioni di 2,5 x 15 cm e di immergerla in un tampone di corsa per circa 10 minuti. La striscia di acetato di cellulosa è il supporto sul quale avviene la migrazione delle frazioni proteiche.
Essa si produce per acetilazione della cellulosa. A seconda del grado di acetilazione si hanno membrane che presentano spessore e consistenza diverse, nonché una capacità più o meno accentuata di risoluzione delle proteine.


Maggiore è la risoluzione, maggiori sono le frazioni proteiche che si distinguono sulla striscia.
Una volta che la striscia è ben imbevuta, essa deve essere asciutta con carta da filtro e ben distesa, in modo tale che non presenti pieghe e con la faccia opaca verso l’alto, nel ponte all’interno della camera elettroforetica. Un angolo della striscia è smussato e deve essere posto in basso a destra. La camera elettroforetica viene riempita di tampone in modo tale che ambedue le estremità della striscia siano immerse in esso e che questo, possa salire per capillarità.