Le graminacee

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Lavorìo Silvia 2^ b I Lavorìo Silvia 2^ b I.G.E.A.
CARATTERISTICHE GENERALI Nonostante la grande varietà di specie, le Graminacee presentano numerose caratteristiche strutturali comuni. In genere sono dotate di radici primarie fibrose e di radici avventizie che si dipartono dai nodi del fusto. Quest'ultimo può essere erbaceo (come nel caso delle specie usate per formare tappeti erbosi) o rigido e cavo (come nel caso del bambù). Eccezioni sono rappresentate dal fusto del mais, che contiene il midollo, e da quello di alcune varietà di bambù, che è legnoso. Un altro tratto tipico delle Graminacee è rappresentato dalla ligula, un piccolo lembo membranoso o setoloso posto in cima alla guaina, nel punto in cui questa si unisce alla lamina fogliare.
Sebbene la funzione svolta dalla ligula sia ancora ignota, si presume che essa serva a evitare che l'acqua si infiltri negli interstizi tra il fusto e la guaina. La lamina fogliare è tipicamente lunga e stretta, con nervature parallele, anche se in ciascuna specie si assiste a numerose variazioni su questo tema. Gran parte delle Graminacee viene impollinata dal vento e, quindi, non necessita di corolle appariscenti per attirare gli insetti o gli uccelli impollinatori. Pertanto, queste specie hanno generalmente fiori piccoli, semplici e insignificanti (detti flosculi), spesso riuniti in grandi infiorescenze a forma di spiga o pannocchia (si vedano, ad esempio, le spighe e le barbe formate dai fiori rispettivamente femminili e maschili del mais). I fiorellini sono spesso riuniti in infiorescenze dette spighette. Ogni spighetta è costituita da un asse portante, lungo il quale sono inseriti i fiorellini, ed è racchiusa in una o più coppie di brattee (quelle più esterne sono dette lemma, quelle più interne, palea). Alla base dell'asse portante della spighetta sono inserite due formazioni squamose cave, chiamate glumi. Glume e lemma hanno in genere una consistenza coriacea e spesso danno origine a un lungo prolungamento filiforme, la resta. La palea è formata da tessuti delicati e membranosi. Alcune Graminacee sono piante infestanti; perché i loro semi, essendo leggeri, sono portati dal vento, anche nelle zone coltivate, dove, per vivere, soffocano la vita delle altre piante. Diventa, così, necessaria la loro sradicazione, la quale però non è facile come si pensa; infatti piante come il "Loglio" o la "Gramigna" hanno radici lunghe e ben impiantate nel terreno, e, se ne strappiamo una parte il pezzo restante germoglia nuovamente. Ma ciò non accade per altre Graminacee, quali l'orzo, il riso, il grano, il mais e l'avena, molto importanti per l'uomo. Per alcune popolazioni, poi, sono alla base dell'alimentazione; per esempio il riso per la Cina. Poiché la sopravvivenza dell'umanità dipende in larga misura da un numero relativamente piccolo di colture di Graminacee, il danneggiamento o la distruzione anche di una minima parte del loro raccolto può essere causa di fame, carestie e dissesti economici. Altri importanti