I primati

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Albero evolutivo dei primati i primati sulla terra differenze tra scimpanzè e uomo ipotesi monocentrica e policentrica i vantaggi della stazione eretta il colore della pelle (6 pagine formato doc)

L’evoluzione dei primati comincio circa 65 milioni di anni fa grazie alla caduta di un asteroide nello Yucatan (in Messico), che avrebbe creato un cratere di 260 km, ed enormi ondate.
Le conseguenze dell’impatto portarono a un cambiamento climatico con un abbassamento della temperatura, ed eruzioni vulcaniche; in pochi milioni di anni i grandi rettili ( dinosauri) si estinsero, lasciando spazio ai mammiferi.

LE PRIME TEORIE SUL LIVELLO EVOLUTIVO (Clicca qui >>)


Il termine primato deriva dal latino “primis” ( il migliore), e venne coniato da Linneo nel 1758 per distinguere l’ordine degli animali al quale appartiene l’uomo, rispetto a quello degli altri animali definiti “secundati”.

ORIGINE ED EVOLUZIONE DELLA VITA (Clicca qui >>)


Ciò che caratterizza i primati è:
la grande mobilità degli arti inferiori
l’adattamento degli arti anteriori alla vita arborica:
a) pollice opponibile e mani prensili che permettono di afferrare saldamente rami o altri oggetti (presa di potenza), e la manipolazione fine ( presa di precisione)
b) rotazione dell’avambraccio sul braccio che permette movimenti della mano indipendenti dal braccio
c) rotazione del braccio sulla spalla che permette la brachiazione


LA PELLE E LE SUE FUNZIONI (Clicca qui >>)


d) dita con grande sensibilità tattile e unghie a forma di tegola al posto degli artigli
occhi grandi e frontali che permettono una visione binoculare ( stereoscopica) e cromatica. Gli altri mammiferi hanno una visione più laterale e spesso in bianco e nero
visione stereoscopica.