La respirazione cellulare e la respirazione esterna

Appunto inviato da silvia85
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Appunti di biologia sulla respirazione cellulare e la respirazione esterna, e l'apparato respiratorio in generale. (1 pagina, formato word) (0 pagine formato doc)

LA RESPIRAZIONE E L'ESCREZIONE LA RESPIRAZIONE La respirazione cellulare e la respirazione esterna Con la digestione degli zuccheri e con il successivo assorbimento, il glucosio è distribuito dal sangue alle cellule che ne abbisognano per ricavarne energia.
Per avere a disposizione questa energia le cellule lo “bruciano” combinandolo con l'ossigeno (O): le sostanze che si formano, prive di energia utile per l'organismo, sono l'acqua e l'anidride carbonica. Il processo chimico che eroga l'energia del glucosio è la respirazione cellulare o respirazione interna. Ogni cellula per compiere la respirazione deve ricevere ossigeno e allontanare il prodotto di rifiuto, l'anidride carbonica (CO).
L'ossigeno che permette la combustione del glucosio è quello che, entrato nei polmoni, viene catturato dai globuli rossi. La distribuzione dell'ossigeno e la rimozione dell'anidride carbonica dalle cellule è operata dal sangue che nei condotti periferici a sezione minore, i capillari, rallenta la sua corsa. Quando, proseguendo la sua corsa, il sangue arriva ai polmoni, scarica l'anidride carbonica e si ricarica di ossigeno che verrà nuovamente distribuito alle cellule. Il processo di scambio dei gas respiratori tra il sangue e l'ambiente esterno che avviene nei polmoni è la respirazione esterna, denominata anche semplicemente respirazione. Lo scambio dei gas avviene nei polmoni, in corrispondenza delle pareti degli alveoli, le minuscole sacche (0,1-0,2 mm di diametro) a fondo cieco in cui arriva l'aria proveniente dall'esterno. Il numero di alveoli dei polmoni è così elevato (circa 300 milioni) che, se fosse possibile distenderli su un prato, occuperebbero un'area di circa 90 metri quadrati, più della metà di un campo di pallavolo. La superficie di scambio dei gas respiratori, costituita dalle pareti degli alveoli, è dunque ampissima. La parete di ogni alveolo è percorsa da una fitta rete di capillari sanguigni. Succede quindi che l'aria, ricca di ossigeno, che arriva a ogni alveolo, è separata dal sangue che transita in ogni capillare da due pareti, quella dell'alveolo e quella del capillare, ognuna delle quali è costituita da un solo strato di cellule. Le due pareti sono sottilissime e non costituiscono una barriera alle piccole molecole dei gas della respirazione che passano per diffusione. L'anidride carbonica passa dal sangue dei capillari, dove non ce n'è di più, all'aria degli alveoli, dove ce n'è di meno; per le stesse ragioni l'ossigeno passa dall'aria degli alveoli, dove ce n'è di più, al sangue dei capillari, dove ce n'è di meno. L'apparato respiratorio L'aria che inspiriamo, nel passare attraverso le vie respiratorie costituite dalle cavità nasali, dal retrobocca o faringe, dalla laringe, dalla trachea e dai bronchi, subisce un condizionamento e arriva ai polmoni più umida, più calda e pulita. Le pareti delle cavità nasali e del retrobocca, ricche di capillari, la riscaldano e inumidiscono. Le pareti, particolarmente della trachea e dei br