Scienze - La cellula

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Spiegazione dettagliata della cellula e delle sue caratteristiche. I mitocondri, I cloroplasti, L’apparato di Golgi, I vacuoli. CELLULA AL LAVORO. (7 pagine formato doc)

Una cellula è troppo piccola per essere visibile a occhio nudo Una cellula è troppo piccola per essere visibile a occhio nudo.
Infatti il nostro occhio può vedere oggetti fino ad un diametro di un decimo di mm, mentre una cellula ha un diametro di un centesimo di mm. Ogni cellula non è mai isolata ma è strettamente associata ad altre con stesse funzioni che insieme formano i tessuti. Per questo quando Robert Hooke osservò fettine sottilissime di sughero numerose piccole cavità ben delimitate da pareti di separazione. Quegli spazi vuoti erano gli involucri in cui erano contenute le cellule vive. Quindi Hooke aveva osservato le pareti delle cellule morte.
Dalle prime osservazioni di Hooke ci vollero quasi due secoli per giungere alla formazione della teoria cellulare. la quale afferma che tutti i viventi sono costituiti di cellule. A questa conclusione ci arrivarono due scienziati tedeschi, mettendo a confronto dei loro studi su piante e animali. Essi finirono nel concordare che tutte le minuscole strutture presenti nelle piante e negli animali sono le stesse unità costitutive della vita. La teoria cellulare fu poi definitivamente accertata da Virchow e affermava che: la cellula è la più piccola organizzazione della materia dotata di vita Tutti i viventi sono costituiti da un numero più o meno grandi di cellule. Ogni cellula compie le funzioni proprie del vivente, cioè respira, scambia materiali con l'esterno, reagisce agli stimoli e si riproduce. Ogni cellula proviene da un'altra cellula preesistente. Un organismo vivente può essere formato da una sola cellula sarà allora un organismo unicellulare alcuni batteri. Oppure può essere formato da più cellule e allora sarà un organismo pluricellulare come gli animali. Ogni organismo pluricellulare inizia la propria esistenza sotto forma di unica cellula, la cellula uovo fecondata. Le dimensioni di un organismo non dipendono dalla grandezza delle cellule ma dal loro numero. Per studiare una cellula il primo mezzo di studio è il microscopio. Il primo microscopista fu leeuwenhoek il microscopio che lui usava era un microscopio semplice cioè formato da una sola lente biconvessa e raggiungeva ingrandimenti fino a 300 ingrandimenti. Da questo microscopio si passò ben presto al microscopio composto, ancora usato in laboratorio. È formato da un doppio sistema di lenti: l'obbiettivo che fornisce una prima immagine ingrandita dell'oggetto, e l'oculare che riprende e ingrandisce ulteriormente l'immagine. Questo microscopio può dare ingrandimenti fino a 1500 volte. Il potere di ingrandimento di un microscopio non è illimitato anzi più aumenta l'ingrandimento più l'immagine diventa sfocata. La proprietà di fornire immagini nitide di oggetti ingranditi è detta potere di risoluzione. Un microscopio ha alta risoluzione quando due punti ingranditi appaiono distinti; ha bassa risoluzione quando i due punti appaiono come un ammasso di contorni confusi. Poi è nato il microscopio elettronico che ci fa ottenere fino centomi