Sistema respiratorio e circolatorio

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Elementi essenziali sulla respirazione, trasporto e scambio di gas nell'organismo, il controllo della respirazione e il sangue. (file.doc, 5 pag) (0 pagine formato doc)

Untitled SISTEMI RESPIRATORIO E CIRCOLATORIO LA RESPIRAZIONE In biologia il termine respirazione ha due significati.
A livello cellulare si riferisce alle reazioni chimiche che richiedono ossigeno, hanno luogo nei mitocondri e sono la fonte principale di energia per la cellula eucariote. Invece a livello di organismo nel suo complesso questo termine indica il processo di assunzione di ossigeno dall' ambiente esterno e di eliminazione di biossido di carbonio. Il consumo di ossigeno è direttamente proporzionale al dispendio energetico che, in condizioni di riposo, è detto metabolismo basale. I tassi metabolici aumentano nettamente con l'esercizio fisico; una persona che svolge un esercizio fisico consuma una quantità di ossigeno che è 15 - 20 volte superiore a quella consumata dalla stessa persona in condizioni di riposo, e il consumo di ossigeno aumenta in proporzione al dispendio energetico.
DIFFUSIONE E PRESSIONE ATMOSFERICA In ogni organismo, lo scambio gassoso di ossigeno e biossido di carbonio tra le cellule e l'ambiente circostante avviene per diffusione. La diffusione, è il movimento netto di particelle da una regione a contrazione maggiore verso una a concentrazione minore. Nel descrivere i gas si fa riferimento alla pressione gassosa piuttosto che alla concentrazione. La pressione di ogni gas è proporzionale alla sua concentrazione: l'ossigeno costituisce circa il 21% in volume dell'aria secca e perciò il 21% della pressione totale atmosferica deriva dalla pressione dell'ossigeno nell'aria. Questa pressione viene chiamata pressione parziale dell'ossigeno. Nella diffusione i gas si spostano da una regione con pressione parziale maggiore a una regione con pressione parziale minore. Siamo così abituati alla pressione dell'aria circostante che non ci rendiamo conto della sua presenza o degli effetti che esercita su di noi. Se ci troviamo in una località a elevata altitudine sul livello del mare e quindi con una pressione atmosferica più bassa si potrà soffrire di capogiri e ci si stancherà più facilmente; sono necessari numerosi adattamenti fisiologici per vivere ad altitudini elevate per riuscire a salire di quota in montagna. Le conseguenze della situazione opposta, ossia di pressioni gassose maggiori, si osservano in coloro che si immergono sott'acqua a grandi profondità. Fin dall'inizio delle esplorazioni marine era stato osservato che quando i sommozzatori tornavano troppo rapidamente in superficie soffrivano di emboli che causavano disturbi gravi, a volte anche mortali. Gli emboli si formano in seguito alla respirazione di aria compressa: se la pressione è particolarmente elevata, una maggiore quantità di azoto si diffonde dall'aria verso i polmoni ed entra in soluzione nel sangue e nei tessuti. Se il corpo viene decompresso rapidamente, il gas non si trova più in soluzione e nel sangue si formano bolle di azoto simili alle bolle di biossido di carbonio che compaiono in una bottiglia di acqua minerale quando viene decompressa togliendo