La benzina e il numero di ottano

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Una descrizione delle fasi di preparazione della benzina eil significato del termine numero di ottano (2 pagine formato doc)

La benzina è il carburante che fa funzionare i motori a combustione interna ad accensione per scintilla, cioè motori a scoppio.
L'uso come carburante della benzina impone che essa abbia determinate caratteristiche: • Adeguata volatilità (sufficiente per un rapido azionamento del motore, ma non così elevata da formare tamponi di vapore durante il funzionamento). • Buone caratteristiche antidetonanti (la capacità di non accendersi per semplice compressione del pistone nel cilindro del motore), espresse da un parametro detto numero di ottano (NO). Per ottenere la massima energia possibile nel motore è necessario che la benzina effettui una combustione regolare e completa, cioè che motore e carburante, interagendo tra di loro, evitino l'insorgere della detonazione che costituisce il fenomeno di combustione anomala.
La capacità di una benzina di resistere alla detonazione,viene espressa in numero di ottano,che praticamente misura il grado di comprimibilità di una miscela aria-benzina.Il numero di ottano deve essere molto alto per evitare che la benzina esploda per una semplice compressione ma che la detonazione avvenga per solamente per scintilla. FASI DELLA REALIZZAZIONE DELLA BENZINA DistillazioneLa benzina è un prodotto distillato dal petrolio a una temperatura che si aggira fra i 60 e i 100°C. Da un litro di petrolio, solo il 10% diventa benzina dopo la prima semplice distillazione. La distillazione è una tecnica di separazione che sfrutta la differenza dei punti di ebollizione delle diverse sostanze presenti in una miscela. È usata sia per separare miscele complesse che per purificare sostanze.Il trattamento base è la distillazione frazionata, con cui il petrolio viene suddiviso in un numero considerevole di frazioni caratterizzate ciascuna da un intervallo (crescente) di temperatura di ebollizione. Oltre alla frazione gassosa, si hanno: oli minerali leggeri, oli medi, oli pesanti, residui solidi. Solo le frazioni pesanti e i residui possono essere immessi sul mercato direttamente. Gli oli leggeri, sottoposti a una seconda distillazione, possono essere oggetto di tre trattamenti: stabilizzazione, reforming, raffinazione. Cracking Per far fronte al crescente fabbisogno di carburante si ottiene benzina dalle frazioni più pesanti, come il gasolio pesante e i residui di distillazione, sottoponendole a un trattamento di cracking: gli idrocarburi di maggior peso molecolare vengono frammentati, in presenza di un catalizzatore, in molecole più piccole adatte all'impiego nelle benzine. In generale, un procedimento di eccezionale importanza nella lavorazione del petrolio è il cracking, con cui è possibile ottenere prodotti leggeri (benzine nella quasi totalità) dalle frazioni pesanti e dai residui. L'importanza del cracking consiste nel fatto che le benzine ottenute sono a elevato numero di ottano. Dal processo, inoltre, formandosi notevoli residui carboniosi, si ottiene coke di petrolio. Reforming Le benzine di prima distillazione vengono spess