Cromatografia TLC

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Relazione di laboratorio sulla cromatografia in Tlc(formato word pg 3) (0 pagine formato doc)

Untitled SCOPO: Riuscire a separare i vari componenti di un campione incognito fornitoci dall'insegnante.
INTRODUZIONE: La miscela che noi dobbiamo separare è un miscuglio omogeneo di coloranti alimentari (la lista di essi è nei Materiali), il miscuglio può essere formato da due o più componenti. Per poter ottenere i componenti della soluzione procediamo attraverso una cromatografia piana. Questa è una tecnica cromatografia dove la fase stazionaria è su un supporto (generalmente vetro) e la fase mobile sale per capillarità attraverso essa. Nel nostro caso la fase stazionaria è gel di silice ( polare) mentre la fase mobile è formata da una miscela di componenti. Per il riconoscimento delle bande cromatografiche, ovvero per una analisi qualitativa, applicheremo sulla lastra anche i componenti puri del campione, e gli Rf di quest'ultimi li confronteremo con quelli del nostro campione.
(questo è detto in base al fatto che molecole di una stessa sostanza, a pari condizioni lavorative, debbono avere ugual Rf) Rf non è altro che il fattore di ritardo dei componenti rispetto al solvente e viene definito come Distanza (a) Rf (a) = Distanza solvente Rf è un dato adimensionale. Ci sono altre note da mettere in evidenza come: l'utilizzo di una camera di sviluppo che deve essere saturata e che consiste in un parallelepipedo di vetro contenete la fase mobile. Ottenere la fase mobile il meno impaccata possibile per non ottenere bande cromatografiche molto distanti da quelle ideali. Ottener dopo la semina (ovvero dopo aver depositato gli standard e il campione) bande iniziali più piccole e strette possibile. MATERIALI: 5 provette, (una per ogni standard) + 1 per il campione. Lastra di vetro con fase stazionaria (gel di silice) Capillari 5 microlitri Lastrina 20x20 di vetro Camera di sviluppo per TLC SOSTANZE: Campione con componenti incogniti. Standard: E 110 (giallo) E 122 (Rosso azu-rubina) E 124 ( Rosso cocciniglia) la concentrazione degli standard è: 100 p.p.m. ( 1mg/ml) E 127 ( Blu eritrosina) E 151 ( Blu brillante N.) Fase stazionaria: gel di silice Fase mobile: Isopropanolo soluzione acquosa di ammoniaca al 25% Rapporto volumetrico: 80 : 20 v/v PROCEDIMENTO: Attivare la lastrina, lasciandola in stufa per circa mezz'ora a 110°C. Preparare, nel frattempo, la camera di sviluppo, permetter la saturazione chiudendo il tutto con un coperchio e silicone. Preparare le soluzioni degli standard (nel nostro caso sono state preparate da un solo gruppo). Dopo mezz'ora, ritirare la lastra, e tracciare su di essa la linea di start (a circa 2cm dalla base), facendo attenzione che comunque la superficie dell'eluente deve essere al di sotto dello start. Seminare con dei capillari da 5microlitri circa 10 microlitri di campione e/o standard sulla linea di start, facendo attenzione al fatto che la banda deve essere la più piccola e stretta possibile.Indicare con un numero o scrivendo il nome le varie bande. Inserire la lastra nella camera di sviluppo e aspettare che l'eluent