Il Cromo

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cromo Chimica Il cromo è l'elemento chimico di simbolo Cr, numero atomico 24 e peso atomico 51,996.
Scoperto da Vauquelin, nel 1797, in un minerale trovato in Siberia, fu isolato solo nel 1854 da Bunsen. Il principale minerale del cromo è la cromite. Proprietà fisiche e chimiche Il cromo è un metallo bianco leggermente azzurrognolo, che può essere facilmente lucidato. Ha densità 7,19, fonde a 1.875 ºC ed è molto duro. Non viene corroso dalla maggior parte degli agenti chimici; in particolare, non si ossida all'aria e conserva la sua lucentezza. Ad alta temperatura può bruciare nell'ossigeno o nel cloro; si combina con il carbonio per dare carburi; si scioglie nell'acido cloridrico. Composti del cromo Il cromo dà tre ossidi: l'ossido CrO e il triossido di dicromo Cr2O3, che sono basici e ai quali corrispondono sali di cromo; il triossido di cromo CrO3, che ha proprietà acide e può dare cromati e dicromati.
Composti di cromo bivalente. L'ossido CrO è una polvere nera, l'idrossido Cr(OH)2 è giallo, l'uno e l'altro si ossidano facilmente all'aria. I sali come il cloruro CrCl2 e il solfato CrSO4 sono blu. Molto riducenti, si trasformano facilmente in sali di cromo trivalente; devono essere conservati al di fuori del contatto dell'aria. Composti di cromo trivalente. Derivano dal triossido di dicromo Cr2O3, polvere verde insolubile, molto dura, ottenuta per riduzione di un dicromato per mezzo di zolfo; fonde al di sopra di 2.200 ºC, può anche comportarsi come anidride d'acido e dare i cromiti. È usato per colorare il vetro e la porcellana e anche come refrattario. I sali derivati dal Cr2O3 sono normalmente viola, mentre lo ione trivalente è verde in soluzione. I principali sono il cloruro CrCl3 e il solfato Cr2(SO4)3, che, mescolato al solfato di potassio, può dare cristalli viola di allume di cromo. L'ammoniaca dà con i sali di cromo trivalente ioni complessi (per es., lo ione esaamminocromo [ III] [Cr(NH3)6]³+) in cui l'ammoniaca può essere sostituita da altri ioni (per es., [Cr(NH3)5Cl]³+) detti acidoamminocromo. Cromati e dicromati. L'ossido CrO3 è un solido che cristallizza in prismi aciculari rossi, ottenuto per azione dell'acido solforico sul dicromato di potassio. È un ossidante molto energico, che si infiamma al contatto con l'alcool etilico e libera a caldo gli alogeni dai loro idracidi. A questo ossido corrispondono due acidi: l'acido cromico H2CrO4, non isolabile, ottenuto sciogliendo l'ossido in acqua, e l'acido dicromico H2Cr2O7. I cromati sono i sali del primo; i più importanti sono il cromato di sodio Na2CrO4 e il cromato di potassio K2CrO4, solido cristallino, giallo limone, solubile e tossico. È ottenuto trattando con carbonato di potassio una soluzione bollente di dicromato. Mescolato a un sale di piombo, dà un precipitato, il giallo di cromo PbCrO4, usato come pigmento. Il rosso di cromo è un idrossicromato di piombo. La soluzione di cromato di potassio, per aggiunta di acido, vira al rosso arancio e lascia depositare, per concentra