Le forze intermolecolari e gli stati della materia: riassunto

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Descrizione delle principali forze intermolecolari e del loro effetto sulle proprietà e le forme di solidi e liquidi, e stati della materia (3 pagine formato doc)

FORZE INTERMOLECOLARI

Le forze intermolecolari e gli stati condensati della materia. Polarità e apolarità - Un dipolo, originato principalmente da un legame covalente polare, è un sistema formato da due poli elettrici di uguale carica (q) ma di segno opposto, separati da una distanza indicata con d.
Il prodotto tra p e q è definito momento dipolare (grandezza vettoriale)
Quindi una molecola si dice polare se la soma dei momenti è diversa da 0, mentre se è uguale a 0 è apolare.
Forze intermolecolari
Le forze intermolecolari sono forze elettrostatiche che mantengono le molecole vicine tra loro e che quindi prevalgono all’agitazione termica; possono essere classificate in due categorie:
- Forze di Van der Waals, comprendenti le forze dipolo-dipolo e le forze di London.
- Legame a idrogeno.
Forze di Van der Waals
- Forze dipolo-dipolo: legami elettrostatici tra dipoli permanenti (quindi caratteristici delle molecole polari). Vengono chiamati ‘’a corto raggio’’, in quanto sono deboli ed efficaci solo se i dipoli si trovano ad una breve distanza tra loro.
- Forze di London: forze attrattive tra dipoli temporanei di molecole vicine.
I dipoli temporanei si originano quando la carica della molecola si sposta da una parte e quindi risulta sbilanciata e in grado quindi di polarizzare le molecole vicine (momento dipolare indotto).
 

Materia: definizione, stati e composizione

FORZE INTERMOLECOLARI: RIASSUNTO

Legame a idrogeno - Il legame a idrogeno è un’interazione dipolo-dipolo molto particolare che si instaura tra molecole che contengono un atomo di idrogeno legato covalentemente a un atomo piccolo e molto elettronegativo, con almenoo una coppia elettronica libera (azoto, ossigeno, fluoro). Ne sono un esempio le molecole dell’acqua , dove gli atomi di idrogeno sono attratti dall’atomo di ossigeno della molecola vicina.
Il legame a idrogeno è la forze intermolecolare più intensa e quindi in grado di influenzare alcune caratteristiche delle sostanze, come le temperature di ebollizione.
 

STATI DELLA MATERIA

LO STATO SOLIDO - I solidi (cristallini) sono caratterizzati da una disposizione interna regola di atomi, molecole o ioni che generano un reticolo cristallino, la cui unità più piccola è denominata cella elementare. Importante per lo sviluppo della mineralogia fu il fisico A. Bravais che intuì che i reticoli cristallini si potessero ricondurre a quattordici tipi di celle elementari (reticoli di Bravais) e che a loro volta si potessero raggruppare in base alle somiglianze in sette sistemi cristallografici (cubico, esagonale, tetragonale, trigonale, rombico, monoclino e triclino).
Per i solidi si fa riferimento anche alla scala di Mohs, che determina la resistenza che un cristallo oppone alla scalfittura e si misura da 1 a 10.
Esistono 4 diversi tipi di cristalli:
- Cristalli ionici: aggregati formati da una moltitudine di ioni legati per legame ionico. Sono soldi a temperatura ambiente, hanno un alto punto di fusione e non conducono elettricità a meno che non si trovino allo stato liquido o in soluzione.
- Cristalli covalenti o reticolari: aggregati formati da atomi legati tramite legame covalente; sono considerati pietre preziose. Non sono conduttori di elettricità, tranne la grafite, solidi a temperatura ambiente, insolubili in acuq e hanno punti di fusione elevatissimi.
 

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