nomi dei composti chimici

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Questo documento spiega chiaramente come fare a dare i nomi ai composti chimici inorganci (11 pagine formato doc)

LA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI CHIMICI INORGANICI LA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI CHIMICI INORGANICI 1.
INTRODUZIONE ALLA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI INORGANICI Verso la fine del 1800 si avvertì l'esigenza di porre ordine nella nomenclatura, rendendola univoca sulla base di rigorosi criteri generali. Oggi si fa riferimento alla nomenclatura stabilita nel 1971 dalla commissione IUPAC. ? ha stabilito alcune norme che consentono di risalire dalla formula al nome del composto e viceversa. Accanto alla nuova nomenclatura in molti casi continua a sopravvivere la nomenclatura precedentemente in uso (H2O non viene chiamato “ossido di idrogeno”, ma acqua) 2. ALCUNE CLASSI DI COMPOSTI INORGANICI Per capire come i vari tipi di composti inorganici si siano formati è necessario tenere conto di due riferimenti importanti: distinzione degli elemento chimici in metalli, non metalli, semimetalli i principali tipi di composti inorganici si sono formati prevalentemente per reazione di questi elementi con l'ossigeno e l'acqua (elementi più comuni) In rapporto alla loro formazione dovremo tener conto della combinazione degli elementi, cioè della loro valenza.
(pag. 159) ELEMENTI METALLI Ferro NON METALLI carbone + OSSIGENO Aria + OSSIGENO Aria OSSIDI BASICI ruggine OSSIDI ACIDI CO2 detti anche ANIDRIDI + ACQUA + ACQUA ossigeno con... IDROSSIDI o BASI + ACIDI reazione di neutralizzazione SALI Una reazione in cui un elemento chimico reagisce con l'ossigeno si chiama reazione di ossidazione. Una reazione in cui un elemento chimico si combina con l'ossigeno sviluppando calore è una reazione di combustione. Sono molti i sali diffusi in natura: sale da cucina, più propriamente detto cloruro di sodio (NaCl) che si trova nell'acqua di mare (salmarino) e in giacimenti terresti (salgemma) carbonato di calcio (CaCO3), il principale costituente del marmo 3. NOMENCLATURA IUPAC E TRADIZIONELE DEI COMPOSTI INORGANICI La nomenclatura tradizionale ha origine dalla distinzione degli elementi in metalli e non metalli. Da qui si facevano derivare due serie parallele di composti, che venivano chiamati mediante prefissi e suffissi. Questi prefissi e suffissi tenevano conto anche della valenza degli elementi del composto. Conviene distinguere i composti chimici in: binari = hanno molecole costituite da due soli tipi di atomi. Sono classificati in composti contenenti ossigeno e composti non contenenti ossigeno. non binari = hanno molecole costituite da 3 o più tipi di atomi. Sono classificati in idrossidi, ossoacidi e sali 4. LA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI BINARI COMPOSTI CONTENENTI OSSIGENO (nomenclatura IUPAC) I composti binari in cui un elemento è combinato con l'ossigeno sono denominati ossidi. Negli ossidi l'ossigeno ha valenza 2. Nelle formule il simbolo dell'ossigeno è preceduto dal simbolo dell'elemento con cui esso si combina (CO2) Gli ossidi sono denominati con l'espressione “ossido di ...” seguita dal nome dell'elemento Per indicare il numero di atomi di ossigeno