L'oro

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òro s L'ORO Proprietà L'oro è l'elemento chimico di simbolo Au, di numero atomico 79 e di peso atomico 196,96, appartenente al 1º gruppo B del sistema periodico.
Dotato d'un bel colore giallo, l'oro ha densità 19,3; fonde a 1.063 °C e bolle a 2.970 °C emettendo vapori violetti. È il più malleabile e il più duttile di tutti i metalli; è riducibile in fogli con spessore di 1 decimillesimo di millimetro, attraverso i quali filtra una luce verde. È però molle, perciò è necessario ricorrere a leghe, per es. con il rame, per gli impieghi pratici. Inalterabile all'aria a qualsiasi temperatura, è attaccato dal cloro umido e dal bromo, e si scioglie nel mercurio.
Nessun acido agisce sull'oro, che però si scioglie nell'acqua regia, la quale deve la sua reattività al cloro elementare che contiene. Composti L'oro è trivalente nei composti aurici, monovalente nei composti aurosi, meno importanti. Il cloruro aurico AuCl3, preparato per sintesi, forma cristalli prismatici rossi la cui soluzione acquosa è gialla. Questa agisce come ossidante sui sali ferrosi, sull'acido solforoso, sulle sostanze organiche, con precipitazione di oro metallico color porpora. Così si prepara, per azione del cloruro di stagno ( II), la porpora di Cassio, usata nella pittura su porcellana. Il cloruro d'oro forma con l'acido cloridrico un composto di addizione, l'acido tetracloroaurico HAuCl4. Per riscaldamento il tricloruro si dissocia in cloro e cloruro auroso AuCl, polvere gialla che con i cianuri dà origine ai sali complessi MAu(CN)2, i dicianoaurati ( I), in cui M è il simbolo di un metallo monovalente. L'ossido aurico Au2O3 è un solido nero che può essere decomposto per azione del calore e della luce. Si comporta come l'ossido acido dell'acido aurico HAuO2, che dà luogo a sali, gli aurati. Con l'ammoniaca quest'ossido dà l'oro fulminante, polvere grigia che detona per urto. L'ossido auroso Au2O è un solido violetto insolubile in acqua. Se si tratta l'ossido aurico con cianuro di potassio si ottiene cianuro auroso AuCN, polvere gialla che si scioglie in un eccesso di reattivo formando il dicianoaurato ( I) di potassio KAu(CN)2. Noto anche il tetracianoaurato ( III) KAu(CN)4in cui l'oro è trivalente. L'oro non è stabile nello stato di ossidazione I e tende facilmente a dismutare: 3 Au++ ? Au³+ + Auº. Tale stato di ossidazione viene stabilizzato in soluzione sotto forma di complessi importanti [Au(CN)2]­, [Au(Cl)2]­; l'oro forma altresì complessi con diversi leganti contenenti fosforo, arsenico, zolfo e con l'acetilene. Particolarmente interessante da un punto di vista strutturale è la riduzione dei complessi delle triarilfosfine R3P-AuX che porta alla formazione di cluster polinucleari di oro. Tra i composti più importanti dell'oro nello stato di ossidazione III abbiamo l'acido cloro-aurico HAuCl4 che si forma per dissoluzione dell'oro nell'acqua regia. Sono noti complessi del tipo [Au(CN)4]­, [Au(NO3)4]­. I derivati alchilici dell'oro sono stati tra i primi composti organometall