La polarità delle molecole in sintesi

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sintesi sulle molecole polari, molecole apolari; geometria e polarità delle molecole; la teoria VSEPR in azione; le forze di aggregazione e forze intermolecolari (0 pagine formato txt)

La polarità delle molecole in sintesi - Le molecole sono aggregati stabili d'atomi legati tra loro con legami covalenti.
Ci sono molecole formate da due soli atomi o formate da migliaia di atomi, ma in ogni caso esse sono particelle elettricamente neutre, nel senso che all'interno di ciascuno la carica positiva totale è esattamente uguale a quella negativa. Per questo motivo le molecole in qualsiasi stato di aggregazione hanno scarsissima tendenza a condurre la corrente elettrica. Si deve comunque tenere conto che la varietà delle proprietà fisiche che mostrano le sostanze molecolari è grandissima.

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Anche se ci si limita a considerare lo stato di aggregazione, dobbiamo prendere nota di differenze enormi: ci sono sostanze che diventano solide soltanto a temperature così basse da sfiorare lo zero assoluto (l'idrogeno è solido soltanto al di sotto di -259C) mentre i cristalli di fluoro e di zolfo fondono ben oltre i 200C.
Per spiegare queste differenze così accentuate tra le temperature di solidificazione delle sostanze occorre riferirsi alle forse inter-molecolari, cioè alle forze elettriche con cui si attraggono reciprocamente le molecole. La polarità di una molecola è una proprietà che dipende da due caratteristiche intrinseche delle stesse: la forma geometrica, cioè la disposizione relativa agli atomi, e la distribuzione della carica elettrica, cioè la disposizione relativa agli elettroni negativi e dei nuclei positivi. In generale le molecole in cui la distribuzione delle cariche elettriche è simmetrica si chiamano molecole apolari.

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Le sostanze costituite da questo tipo di molecole sono chiamate sostanze apolari. -ESEMPIO- Molecola di F2. Nella molecola di fluoro F2 gli atomi sono uguali, i nuclei positivi e così pure il numero di elettroni di ciascun atomo; inoltre gli elettroni di legame si muovono in una zona situata esattamente a metà tra i due nuclei. Se potessimo riunire tutte le cariche in un punto, troveremmo esattamente nel punto di mezzo tra i due nuclei, proprio dove si trova il punto medio della distanza tra i due nuclei positivi. In altre parole il centro delle cariche negative coincide con il centro delle cariche positive: quindi le cariche opposte si annullano a vicenda e la molecola si comporta come se non ne avesse. In generale le molecole che, a causa di una distribuzione asimmetrica della carica elettrica, presentano al loro interno due distinte polarità sono chiamate molecole polari. Le sostanze costituite da molecole di questo tipo sono chiamate sostanze polari. Le molecole polari sono anche chiamate semplicemente dipoli. -ESEMPIO- Molecola di HCl. In questa molecola i due atomi sono legati da un legame covalente polarizzato che produce una distribuzione asimmetrica della carica all'interno della molecola. Il cloro, che è più elettronegativo, assume una parziale carica negativa mentre sull'atomo di idrogeno si concerta un uguale parziale carica positiva.

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