Relazione sull'impiego degli indicatori acido-base

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relazione di laboratorio sull'impiego degli indicatori acido-base, con spiegazione teorica alla base di quanto osservato (3 pagine formato doc)

Relazione sull'impiego degli indicatori acido-base - Fondamenti teorici:
Nei laboratori di chimica, gli indicatori sono tra le sostanze più importanti presenti nel reagentario.
Si tratta di particolari sostanze che presentano colori diversi nelle loro forme ionizzata e non.

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Il colore
(ossia in quale delle due forme dell’indicatore è presente in quantità preponderante) dipende dal pH dell’ambiente; quindi un cambiamento del colore viene interpretato come una variazione della concentrazione degli ioni H+ all’interno della soluzione. Per questo motivo vengono spesso utilizzati nelle titolazioni acido-base per determinare il momento in cui viene raggiunto il punto equivalente (o punto stechiometrico); più in generale (come in questa prova) possono essere utilizzati per riconoscere qualitativamente il pH di una certa soluzione.
Ciò si rivela utile, ad esempio, per capire se una certa sostanza si comporta da acido o base una volta disciolta in una soluzione acquosa.

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Ogni indicatore ha un proprio intervallo di PH di viraggio all’interno del quale è possibile osservarne il cambiamento di colore (riportato più avanti in tabella), in questo modo è possibile determinare se una soluzione ha carattere acido o basico.

Descrizione dell’esperimento: Si è prelevato 1 ml di ogni sostanza presente nel reagentario (HCl, CH3COOH, H2SO4, NH4OH). Si sono quindi versate 3 gocce di rosso cresolo in ogni provetta, riportando i colori ottenuti nella tabella opportuna. Si è poi ripetuta tutta questa operazione anche per il blu timolo e il metilarancio.

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