Sistemi omogenei e sistemi eterogenei

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Comprendere il significato di miscugli omogenei e di miscugli eterogenei e le loro suddette tecniche di separazione (pag 3, file.word) (0 pagine formato doc)

Relazione: Relazione: Sistemi omogenei e sistemi eterogenei Introduzione sull'argomento: in queste ultime esperienze effettuate in laboratorio abbiamo avuto la possibilità, grazie alla professoressa di Scienze della Materia e all'aiuto dei nostri valorosi tecnici, di comprendere a piene il significato di miscugli omogenei e di miscugli eterogenei e le loro suddette tecniche di separazione.
Da ciò ne abbiamo ricavato che si ha un miscuglio omogeneo (o soluzione) quando si ha un sistema formato da due o più componenti di cui non si distinguono le particelle, mentre si ha un miscuglio eterogeneo quando si ha un sistema formato da due o più componenti di cui si distinguono le particelle, facilmente separabili con mezzi meccanici. Abbiamo inoltre comprese buona parte delle varie tecniche adottate industrialmente per separare la maggior parte dei miscugli eterogenei, e dei miscugli omogenei, siamo passati perciò ad analizzare le tecniche di separazione, e in laboratorio abbiamo sperimentato alcune di esse: la separazione per mezzo di mezzi meccanici, la separazione per filtrazione, la separazione per evaporazione di uno dei due componenti liquidi, e la cromatografia.
1a ESPERIENZA Separazione dello zolfo dall'acqua mediante filtrazione Obiettivo: dimostrare sperimentalmente che è possibile eseguire la separazione di un miscuglio eterogeneo come quello ottenuto mischiando acqua e zolfo per mezzo della tecnica di filtrazione. Materiali: Zolfo Acqua 2 Becher Spatola Capsula di porcellana Bacchetta di vetro o agitatore Carta da filtro Imbuto Procedimento: dopo esserci muniti di tutti i materiali necessari per sperimentare l'esperienza, abbiamo preso il 1° becher dove abbiamo inizialmente versato dell'acqua e successivamente aggiunto dello zolfo, e mescolato il tutto sino al più possibile con la bacchetta di vetro, fatto ciò abbiamo preso la carta da filtro e dopo averla sapientemente piegata come da istruzione l'abbiamo inserita nella parte superiore dell'imbuto. Dopo di che abbiamo posizionato un ulteriore becher vuoto sotto l'imbuto, e abbiamo poi versato il contenuto del 1° becher all'interno della parte superiore dell'imbuto e aspettato con attenzione che la carta da filtro separasse per mezzo della sua speciale struttura l'acqua dallo zolfo facendo cosi in modo che l'acqua scivolasse nel 2° becher posizionato sotto l'imbuto e lo zolfo rimanesse filtrato dalla carta da filtro. Conclusione: abbiamo potuto capire gia da subito che si trattava di un miscuglio eterogeneo, inoltre l'esperimento è riuscito bene dimostrando come si separa un miscuglio eterogeneo per mezzo della filtrazione. 2a ESPERIENZA Separazione del sale dall'acqua Obiettivo: dimostrare sperimentalmente che è possibile eseguire la separazione del sale dall'acqua per mezzo dell'ebollizione. Materiali: Acqua Sale 1 Becher Bunsen Asta con morsetto Reticella spandifiamma Bacchetta di vetro o agitatore Procedimento: dopo esserci muniti di tutti i materiali necessaria per sperimentare l'esperi