"La finestra di fronte": recensione dettagliata del film

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“La finestra di fronte” è un film sulla memoria, sul tempo che passa ma i cui avvenimenti influenzano il resto della vita, un viaggio storico e personale (2 pagine formato doc)

BILLY ELLIOT La finestra di fronte “Gocce di memoria” “La finestra di fronte” è un film sulla memoria, sul tempo che passa ma i cui avvenimenti influenzano il resto della vita, un viaggio storico e personale.
Esso si svolge a Roma nel presente e in un recente passato, il 1943. Racconta la storia di una giovane donna di modeste condizioni sociali, Giovanna, madre di due figli e sposata con Filippo, un uomo buono e affettuoso, ma inaffidabile e “perdente”. La sua relazione attraversa un momento di stanchezza e l'unica distrazione della protagonista è spiare un bel ragazzo, Lorenzo, suo dirimpettaio. La sua vita subirà un cambiamento grazie all'incontro con Davide, un anziano che ha perso completamente la memoria.
Cercando di ricostruire la sua identità e il segreto del suo passato, Giovanna, con l'aiuto di Lorenzo, compie un'indagine anche su se stessa e alla fine si riconcilia con la vita. Il film presenta due storie d'amore impossibili, complicate dalle particolarità razziali, sessuali e di classe dei protagonisti. Da una parte la triste e sofferta vicenda di Davide, che si è macchiato di un omicidio ed è affetto da sensi di colpa per non essere riuscito a salvare il proprio amante Simone dal rastrellamento degli ebrei avvenuto a Roma nel 1943. Egli, infatti, ha avvertito prima altri ebrei, persone che non avevano fiducia in lui, perché omosessuale, volendo, con questo nobile gesto, conquistare la loro stima. Tale scelta lo porta a perdere per sempre il suo amore. Rimuovere questo episodio gli è impossibile, perciò, egli soffre in modo episodico della perdita della memoria: i suoi ricordi, i flashback si fondono con la realtà presente, il tempo si ferma e riaffiora il passato. Tutto l'amore che non è riuscito a comunicare, l'uomo lo mette nella preparazione dei suoi dolci che si possono definire un vero e proprio inno alla vita. La seconda storia riguarda la relazione tra Giovanna e Lorenzo, l'uomo della finestra di fronte, che spiava e dal quale veniva spiata. La finestra del vicino riflette la vita diversa che la giovane donna vorrebbe avere, incarna le sue fantasie, così diverse dalla misera quotidianità. Quando, però, la protagonista si reca nell'appartamento di Lorenzo il suo sguardo cade su ciò che c'è dall'altra parte: la sua casa, la sua famiglia, lei stessa. La sua vita viene improvvisamente vista in una nuova prospettiva. Come Davide ha dovuto rinunciare in gioventù al suo amore, anche lei rinuncia al suo, forte di una ritrovata forza interiore e, grazie ai suggerimenti dell'amico anziano, troverà il coraggio di esprimersi in un'attività più creativa e soddisfacente. Il film è gradevole e coinvolgente, poetico e delicato, ma anche crudo e reale. Da segnalare l'interpretazione di Massimo Girotti nel ruolo dell'anziano inquieto e la voce di Giorgia che accompagna i titoli di coda.