il genere western

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Il genere western in tv e nei film (5 pagine formato doc)

Western: Western: Vai a: Navigazione, cerca "Per quanto ne so, gli americani non hanno nessuna forma d'arte originale se non i film western ed il jazz" (Clint Eastwood).
Il Western è un genere artistico molto popolare in diverse espressioni artistiche: cinema, letteratura, fumetti e cartoni animati, scultura e pittura, spettacoli televisivi e radiofonici, musica, teatro, musical ed anche all'opera lirica. I lavori di questo genere artistico spesso propongono una visione romantica dei pionieri, dei cowboy e della conquista del west. Nato in America nel XIX secolo, il western si è poi diffuso anche nel resto del mondo ed in special modo in Italia (ad esempio al cinema con gli Spaghetti-Western, nei fumetti, tra gli altri, con Tex Willer e prima ancora nell'opera lirica con La fanciulla del West di Puccini del 1910). Definizione: Le opere western sono solitamente ambientate nell'ovest americano del XIX secolo, tra la guerra di secessione che insanguinò quel paese (1861-1865) e la fine del secolo.
Spesso le vicende sono inserite proprio nell'ambito della guerra di secessione o hanno la Guerra di secessione sullo sfondo, sebbene storicamente in quelle terre non sia mai stata combattuta. A volte, però, la loro collocazione temporale può essere anche precedente (ad es. il periodo coloniale o la Guerra di indipendenza) o successiva (i primi decenni del XX secolo), mentre quella geografica può estendersi dal Messico al Canada. Gran parte degli western trattano di cavalieri erranti che vagano di città in città con tutti i loro beni: il vestito che indossano, un revolver ed un cavallo. Innovazioni quali il telegrafo, la stampa e la ferrovia sono spesso presentate come invenzioni recenti per sottolineare che l'azione si svolge sulla frontiera con il progresso che incombe. Il western sfrutta questi semplici elementi per creare racconti moralistici, di solito ambientati tra i più spettacolari panorami d'America. In alcuni film gli scenari assumono la stessa importanza dei personaggi o della vicenda: quando la storia vuole mettere in evidenza le asprezze della vita selvaggia a contatto con la natura, allora sono preferiti i deserti (Sentieri selvaggi del 1956 e Terra di confine del 2003); altre volte, invece, ambientazioni più amene e 'facili' sono utilizzate per contrapporre la tristezza delle esistenze passate nelle città del west, sempre sporche e polverose, alla gioia di una vita trascorsa a contatto della natura (Mezzogiorno di fuoco del 1952). Molto frequenti sono le ambientazioni delle vicende in fortini isolati, ranch, insediamenti solitari, saloon o prigioni. Vere icone del western sono, inoltre, i cappelli a falda larga dei cowboy (Stetson in inglese) e gli speroni, le colt calibro 45 a colpo singolo, le prostitute-ballerine ed il fedele destriero. Cera una volta il cinema di Sergio Leone: "Ford era un ottimista. Io sono un pessimista. I personaggi di Ford, quando aprono una finestra scrutano sempre, alla fine, questo orizzonte pieno di speranza; men