Teoria e storia della fotografia di Krauss: riassunto

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Teoria e storia della fotografia; fotografia e surrealismo. Riassunto del testo di Rosalind Krauss (17 pagine formato doc)

FOTOGRAFIA: STORIA

Teoria e storia della fotografia di Rosalind Krauss.

Fotografia e surrealismo.
- Monumento a Sade di Ray, una fotografia realizzata nel 1933 per la rivista Le Surréalisme au service de la révolution
- autoritratto di Florence Henri, ben noto dopo la sua apparizione in Foto-Auge, 1929, pubblicazione che documentava le posizioni dell’avanguardia europea in materia di fotografia - il paragone implica una leggera distorsione dell’argomento di questo studio, che è il Surrealismo, poiché introduce un’immagine intimamente legata al Bauhaus;

LA NASCITA DELLA FOTOGRAFIA IN ARTE

Florence Henri era stata allieva di Moholy-Nagy, anche se all’epoca della pubblicazione del suo autoritratto in Foto-Auge era rientrata a Parigi certo, la purezza delle intenzioni di Foto-Auge era già un po’ compromessa dalla presenza nelle sue pagine di certi fotografi associati al movimento surrealista, come Ray, Tabard o Mesens, ma Foto-Auge rimaneva molto largamente dominata dalla fotografia tedesca, e si può considerare che il libro fissava il punto di vista del Bauhaus in materia di fotografia, un punto di vista che oggi si considera strutturato dall’ossessione della forma nell’autoritratto di Florence Henri è rafforzato il senso di immobilità e di contemplazione distaccata di fronte alla determinazione di Ray nel richiudere l’immagine nei limiti di un discorso riduttivo, meccanicamente formalista vi sono le ragioni del mio paragone il paragone costringe l’osservatore a distogliere l’attenzione dal contenuto della fotografia di Florence Henri, che sia, questo contenuto, considerato sotto l’angolatura psicologica (intensità dello sguardo, contemplazione distaccata) o nel suo aspetto formale (l’immobilità fondata sulla stabilità strutturale, ..).

Storia della fotografia: riassunto

FOTOGRAFIA: STORIA DELL'ARTE

l’attenzione, così distolta dal contenuto, si riporta sul contenente, su ciò che si potrebbe chiamare la natura simbolica dell’incorniciatura perché la fotografia di Florence Henri e quella di Ray hanno non soltanto in comune il ricorso all’inquadratura per definire un soggetto fotografico, ma anche la stessa forma inquadrante in entrambi i casi, ciò che è offerto allo spettatore è la presa del soggetto fotografico attraverso l’inquadratura; in entrambi i casi tale cattura ha un significato sessuale nell’autoritratto di Florence Henri si trova un gioco simile tra superficie e volume si potrebbe obiettare, naturalmente, che questo paragone sia tendenzioso, che sia una falsa analogia, un legame di parentela usurpato tra 2 artisti separati da un fossato estetico (essendo Ray un surrealista e Florence Henri la discepola di un’ideologia dell’astrattismo e del rigore formale, che aveva ereditato dal Bauhaus).

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