La radio: storia ed evoluzione

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Riassunto del testo "Il mondo della radio. Dal transistor a internet": storia ed evoluzione della radio (18 pagine formato doc)

LA RADIO STORIA

Il mondo della radio.

Dal transistor a internet. 
A. IL LUOGO DEL SUONO
1.IN SINTONIA CON LO SPIRITO DEL TEMPO.
Una straordinaria vitalità. La radio diversamente dagli altri media ha avuto la capacità di cambiare la sua pelle cogliendo i mutamenti della società. La sua forma culturale è cambiata più volte: essa nasce come radiotelegrafia cioè telegrafo senza fili (forma di comunicazione punto a punto). Si tratta di una applicazione pratica della natura ondulatoria della luce teorizzata da Maxwell e della sua conferma sperimentale con la scoperta delle onde elettromagnetiche dal fisico tedesco Hertz negli anni ’80 dell’800. Guglielmo Marconi teorizza il principio per cui l’etere può esser percorsa da onde di varie frequenze che l’uomo può produrre artificialmente.
Il suo primo esperimento riuscito del 1895 è la trasmissione di un segnale dell’alfabeto Morse nei terreni del podere paterno alle porte di Bologna.

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LA STORIA DELLA RADIO IN BREVE

La radio è il primo strumento di comunicazione che non ha bisogno di alcun tipo di supporto materiale. Marconi riuscì ad entrare in contatto con la più grande potenza navale dell’epoca l’Inghilterra dove fu compresa l’importanza del suo apparecchio che fu prontamente brevettato. Le applicazioni navali della nuova invenzione furono immediate e vastissime tanto che ancora oggi il radiotelegrafista di una nave si chiama marconista. La prima dimostrazione dell’utilità della radio nota al pubblico si ebbe con il naufragio del Titanic nel 1912 quando il segnale di soccorso del transatlantico venne intercettato da un giovane marconista dell’American Marconi di nome David Sarnoff che poi sarebbe diventato presidente della RCA e padre padrone della radio e della tv americana. L’installazione di apparecchi radiotelegrafici sulle navi da tenere sempre accesi diventò obbligatoria.

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L'INVENZIONE DELLA RADIO

Il broadcasting. L’invenzione della valvola termoionica o triodo (= Audion) per Lee De Forest nel 1906 aveva consentito di trasmettere da tempo la voce umana e non più solo l’alfabeto Morse. Durante la prima guerra mondiale si era trovato il modo di produrre seralmente e a basso costo il triodo come lampadina. Al termine della guerra le industrie avevano sviluppato tecnologie e linee di produzione ma non avevano più le commesse militari cosi negli Usa si lanciarono alla produzione seriale si semplici apparecchi radio solo riceventi per uso domestico. Dagli anni ’20 la radio diventa broadcasting (= semina larga): trasmissione circolare via etere di contenuti di interesse generale, musica e parole non indirizzati a un destinatario particolare ma a tutti gli apparecchi dislocati nell’area di ricezione.

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EVOLUZIONE DELLA RADIO

La radio ha un grande sviluppo tra le due guerre e trova un tacito accordo col cinema. A quest’ultimo veniva riconosciuto il monopolio dello spettacolo visivo e il dominio della sfera pubblica; la radio si occupava invece dello spettacolo sonoro e dell’intimità della sfera privata. Sarà il cinema sonoro a rompere questo patto non scritto e violare il territorio della radio con il primo film sonoro “Il cantante di jazz” del 1927 che si presenta come un musical.