Dante Alighieri

Appunto inviato da sopravvolando
/5

La vita, le opere e la critica del grande poeta italiano Dante Alighieri. (5 pagg., formato word) (0 pagine formato doc)

Dante Alighieri Dante Alighieri Dante, primo intellettuale laico europeo Nell'opera di Dante, e in particolare nella Commedia, si ritrovano i fermenti culturali, religiosi e politici che caratterizzano la civiltà comunale.
Infatti l'Alighieri appare disponibile a recepire le esperienze artistiche e intellettuali precedenti e contemporanee, pur rielaborandole con esiti del tutto originali. Fervente partecipe alla vita politica animata dai contrasti tra opposte fazioni, e giudice di estremo rigore morale delle vicende ecclesiastiche, Dante si scaglia contro la corruzione degli uomini che rappresentano le istituzioni del tempo per indicare la strada di una renovatio palingenetica che conduce gli uomini dallo stato di miseria a quello di felicità. Proprio per questo il poema dantesco è sempre più considerato opera di valore universale per il messaggio morale, politico e religioso che esprime, attraverso la storia del riscatto di un'anima, quella di Dante, l'anelito di ogni uomo a liberarsi dalle sofferenze aspirando a una realizzazione di ordine superiore.
Dante Alighieri La modernità di questo autore trova conferma nell'affermazione rivoluzionaria del concetto di nobiltà in cui viene capovolto il rapporto tra stirpe e individuo. Nel Convivio sostiene: "La stirpe non fa le singulari persone nobili ma le singulari persone fanno nobile la stirpe". Non siamo ancora all'affermazione del concetto di uomo fautore del proprio destino, perché Dante è legato a una concezione della nobiltà di stampo conservatore, tuttavia si dà un maggior rilievo all'individuo, anticipando in qualche modo le tematiche umanistiche. Sul piano politico, Dante sostenne la preminenza dell'autorità imperiale su quella papale pur rimanendo consapevole che entrambe le realtà erano reciprocamente necessarie per garantire la vicendevole sopravvivenza istituzionale. Dante, padre della lingua italiana Sotto il profilo letterario Dante può essere considerato il padre della lingua italiana (il volgare illustre) non solo perché la utilizzò con risultati artistici mai raggiunti prima, ma perché ne difese la dignità con vigore, affidando al nuovo idioma la trattazione di argomenti che in passato erano stati esclusiva prerogativa della lingua latina (storia, teologia, scienza, giurisprudenza). Attraverso il suo operato la cultura, privilegio dei chierici ed espressione della loro potenza sociale, viene diffusa presso larghi strati di persone, favorendo la circolazione di idee e di valori. L'attuazione di un programma di rinnovamento culturale, promotore di una nuova aristocrazia intellettuale lontana dal controllo ecclesiastico, e la sua validità unanimemente riconosciuta oltralpe, valse a Dante l'appellativo di primo intellettuale laico europeo. La vita Dante nacque a Firenze nel maggio 1265 da Alighiero di Bellincione della famiglia degli Alighieri, appartenente alla piccola nobiltà guelfa, e da donna Bella. Nonostante le condizioni economiche disagiate, poté procurarsi una raffinata educazi