Paradiso di Dante: commento

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Commento dei canti del Paradiso della Divina commedia di Dante Alighieri: canto 1, 3, 6, 11, 12, 15, 17, 27 e 33 (0 pagine formato doc)

PARADISO DANTE CANTO 1

CANTO I:
1-36.

PROEMIO AL PARADISO. Dichiarato l'argomento del suo canto, Dante invoca Apollo: se il dio della poesia lo aiuterà nel suo compito, egli potrà sperare nella corona d'alloro, il cui solo desiderio sarà al nume tanto più gradito quanto più raro è sulla terra, «colpa e vergogna de l'umane voglie».
37-81.
TRASUMANAZIONE E ASCENSIONE DI DANTE. Riprende la narrazione del viaggio rimasta
interrotta con la fine della seconda cantica e il proemio della terza. Indicato il momento
cronologico dell'azione, Dante narra che, tornato dall'Eunoé, vede Beatrice volta a
sinistra a fissare il sole. Anch'egli fa altrettanto e, riuscendo a figgervi gli occhi,
scorge una grande luce. Tornato con lo sguardo a Beatrice si sente trasumanare: pur non
accorgendosene, sta salendo con la sua donna verso il cielo; solo da un fatto nuovo è colpito: una dolce armonia e una straordinaria luminosità.

Paradiso di Dante: spiegazione del canto 1

RIASSUNTO PRIMO CANTO PARADISO

82-93. PRIMO DUBBIO DI DANTE. La novità della dolce armonia e della grande luminosità suscita in Dante il desiderio di conoscerne la ragione, poiché egli crede di essere ancora sulla terra. Beatrice che legge il dubbio nella mente di Dante, senza essere interrogata, gli spiega che essi stanno salendo velocissimamente verso il cielo.
94-142. SECONDO DUBBIO E SOLUZIONE DI BEATRICE: L'ORDINE DELL'UNIVERSO. Sorge in Dante un nuovo dubbio: come mai egli, corpo pesante, possa trascendere « questi corpi levi ». Ne chiede la ragione a Beatrice e questa gli spiega come tutte le cose siano ordinate e dirette al proprio fine, per raggiungere il quale una forza speciale, l'istinto, dà loro l'impulso. Il fine dell'uomo è Dio, da cui però la creatura può, ingannata da beni fallaci, deviare volontariamente. Ma Dante è purificato e libero di ogni legame terreno e per questa forza naturale tende verso Dio: ci sarebbe invece da meravigliarsi se in tale rinnovellata
condizione fosse rimasto sulla terra, come se la fiamma viva non tendesse in alto verso la propria sfera.

Paradiso di Dante Alighieri: riassunto e struttura

PARADISO DANTE: CANTO 3

CANTO III
1-33. APPARIZIONE DELLE ANIME BEATE. Dante alza il capo verso Beatrice per dichiarare di aver compreso la verità sulle macchie lunari, ma una improvvisa visione lo distrae. Gli appaiono i volti di varie anime, ma così tenui da sembrare immagini riflesse in un vetro trasparente o in acque nitide. Credendo appunto di vedere delle immagini riflesse, Dante si volge indietro, ma non scorge nulla. Stupito, guarda Beatrice che, sorridendo, gli spiega che si tratta veramente di spiriti beati relegati qui per non aver adempiuto ai voti fatti, e lo invita a parlare con essi fiduciosamente.
34-57. PICCARDA DONATI. Dante si rivolge a quell'anima che dimostra più intensamente il
desiderio di parlare e le chiede chi sia e quale è la situazione dei beati in quel cielo.
L'anima dichiara di essere Piccarda Donati e spiega come essa e gli altri spiriti che la
circondano siano in quel cielo, che è il più basso di tutti, per non aver adempiuto sino
alla fine ai voti fatti.

Riassunto del primo canto del Paradiso di Dante

CIELI DEL PARADISO DANTE

58-90. PICCARDA SPIEGA A DANTE I VARI GRADI DI BEATITUDINE. Dante, dopo aver dichiarato che la nuova bellezza di Piccarda gli aveva impedito un pronto riconoscimento, chiede se queste
anime, collocate nel più basso dei cieli, non sentano il desiderio di stare in un cielo più
alto. Piccarda, insieme con le altre anime, sorride e poi risponde che i beati vogliono ciò
che Dio vuole, e proprio in tale adeguarsi della loro volontà alla volontà divina sta la
loro beatitudine.