L'antropologia del mondo contemporaneo: riassunto

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Riassunto del libro per l'esame di antropologia: L'antropologia del mondo contemporaneo (13 pagine formato doc)

L'ANTROPOLOGIA DEL MONDO CONTEMPORANEO: RIASSUNTO

Elisabetta Pintus, Scienze del Turismo, Cagliari.

L’antropologia del mondo contemporaneo.
Introduzione. L’antropologia si occupa dello studio dell’uomo, dividendosi in antropologia fisica (studio dell’essere umano nel suo aspetto biologico) e antropologia sociale e culturale (si occupa di come le lingue, le organizzazioni economiche, sociali, politiche e religiose si sviluppano nel corso del tempo).

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ETNOGRAFIA DEI CONTESTI EDUCATIVI: RIASSUNTO

Capitolo I: Comprendere il mondo contemporaneo - 1. La confusione dei termini. L’etnografia definiva inizialmente (fine XIX – inizio XX secolo) la descrizione degli usi e dei costumi dei popoli “primitivi”; l’etnologia definiva le conoscenze enciclopediche che era possibile ricavarne, presentandosi quindi come ramo della sociologia dedicato allo studio delle società primitive; l’antropologia (senza attributi) era riservata allo studio dell’essere umano nei suoi aspetti somatici e biologici, studio dell’evoluzione biologica degli esseri umani e della loro evoluzione culturale nel corso della preistoria. Negli anni ’50 Claude Lévi-Strauss introdusse l’uso anglosassone del termine “antropologia” in quanto studio degli esseri umani in tutti i loro aspetti, detronizzando (ma non eliminando) il termine “etnologia”: il successo dello strutturalismo ha fatto sì che parlando di antropologia si intenda la disciplina che si occupa della diversità contemporanea delle culture umane, accezione che presenta il vantaggio di una maggiore obiettività, scartando l’idea di un campo chiuso costituito dalle società primitive che non hanno possibilità di trasformandosi. L’abbandono del punto di vista etnocentrico (che voleva dire classificazione di razze/etnie/società con criteri che consacravano la superiorità dell’occidente) ha permesso di riabilitare il termine “etnologia”, allargandola al mondo moderno, concependola come lo studio teorico fondato su una scala limitata, sull’immersione prolungata del ricercatore nel campo, sull’osservazione partecipante e sul dialogo con gli informatori.
L’antropologia come scienza dell’uomo comprende l’antropologia fisica e l’antropologia culturale e sociale, che si interessa di tutti i gruppi umani, quali che ne siano le caratteristiche, e può prendere come oggetto di studio tutti i fenomeni sociali che richiedono una spiegazione per mezzo di fattori culturali.

ANTROPOLOGIA E STORIA DEL MONDO CONTEMPORANEO

2. Le sfide dell’antropologia. A differenza della maggior parte degli animali, l’essere umano non è legato a un ambiente specifico: a lui si offre l’intero pianeta e grazie alla sua cultura egli si sa adattare in territori diversi. Le sue determinazioni biologiche lo rendono capace di vari comportamenti, che gli permettono di svilupparsi non solo in un ambiente naturale, ma anche in uno specifico ambiente sociale e culturale: la condizione umana non è pensabile se non in termini di organizzazione sociale, l’essere umana si pensa soltanto al plurale, non si pensa singolo e solo. Ogni pensiero dell’uomo è sociale, e quindi ogni antropologia è anche sociologia. Apprendere routine e abitudini dispensano gli uomini dalla necessità di riflettere e prendere decisioni in ogni momento: gran parte dei nostri comportamenti sfuggono alla rappresentazione cosciente, pur obbedendo a delle regole e seguendo un modo adeguato di comportarsi in società, con un senso incorporato e non rappresentato; questi automatismi liberano gli esseri umani e li rendono capaci di innovare, anche se diventano fardelli nel momento in cui non si cambiano velocemente come richiesto dal contesto.
L’antropologia studia i rapporti intersoggettivi tra i nostri contemporanei, con rapporti d’identità e di alterità che sono in continua ricomposizione: vengono usati la lingua, la parentela, le alleanze matrimoniali, le gerarchie politiche e sociale, i miti, i riti, le rappresentazioni del corpo. L’oggetto specifico dell’antropologia è come sia concepita dagli uni e dagli altri la relazione tra gli uni e gli altri: è tale relazione che riveste un senso, che mette in luce rapporti di forza, è simbolizzata; è un interesse per lo studio della relazione con l’altro, così come si costruisce nel suo contesto sociale. La questione del senso, dei mezzi con cui gli esseri umani che abitano in uno spazio sociale si accordano sul modo di rappresentarlo e di agire al suo interno, è l’orizzonte del procedimento.