Risonanza magnetica: cosa vede e a cosa serve

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Breve sintesi sulla risonanza magnetica: cosa vede e a cosa serve? (1 pagine formato doc)

RISONANZA MAGNETICA COSA VEDE

La risonanza magnetica. La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica che consente l’acquisizione di immagini del corpo umano, nei 3 piani di sezione: coronale, sagittale e trasversale.
La risonanza magnetica si basa sul principio per cui se un fascio di radiazioni elettromagnetiche (N.B.: la TAC si basa sull’utilizzo di raggi X; la risonanza magnetica ha una risoluzione maggiore della TAC) di grande lunghezza d’onda attraversa un materiale in presenza di un campo magnetico le modalità di assorbimento delle radiazioni danno informazioni sulla struttura della materia attraversata.

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RISONANZA MAGNETICA: COME FUNZIONA

Il fenomeno si basa sulle proprietà magnetiche dei nuclei dell’atomo di H, che, essendo il corpo umano in gran parte costituito da acqua, è l’elemento più rappresentativo di esso.
La procedura prevede l’inserimento del soggetto in un tubo, dove viene applicato un campo magnetico, il che rende questa procedura non praticabili nei soggetti claustrofobici.

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RISONANZA MAGNETICA A COSA SERVE

Le onde elettromagnetiche vengono assorbite e poi riemesse.

I vari tessuti riemettono le onde in tempi diversi, secondo il contenuto di acqua.
Al tempo T1 vengono messi in evidenza il tessuto adiposo e le strutture parenchimatose; al tempo T2 vengono messi in evidenza i liquidi. N.B.: Il sangue, essendo un liquido in movimento, non viene evidenziato né in T1 né in T2. Per mettere in evidenza i vasi è necessario un mezzo di contrasto.
La risonanza magnetica non è adatta allo studio delle ossa, in quanto vi è un basso contenuto di acqua. Se è possibile vedere le vertebre, è perché all’interno vi è il midollo e il liquor. In quanto ai dischi intervertebrali, in T1 viene evidenziata la componente fibrosa, in T2 la componente acquosa.
Nella risonanza magnetica ci si basa sull’utilizzo di radiazioni non ionizzanti: ciò la rende una tecnica sicura (più della TAC), motivo per il quale viene praticata, per esempio, anche sulle donne in gravidanza.

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