La conferenza su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro (UNCED)

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Riassunto sulla conferenza su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro (UNCED) (2 pagine formato doc)

La conferenza su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro (UNCED) La conferenza su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro (UNCED) La conferenza su Ambiente e Sviluppo (UNCED), tenutasi a Rio de Janeiro tra il 3 ed il 14 giugno 1992, rappresenta una tappa fondamentale nel cammino verso la promozione di modelli di sviluppo sostenibile a livello mondiale.
L'obiettivo principale dei 183 paesi che vi hanno partecipato era quello di instaurare una nuova cooperazione tra gli Stati. In tale ottica sono stati raggiunti importanti accordi sul futuro del pianeta ed in particolare: la Dichiarazione di Rio, che ha posto l'accento sul legame tra protezione ambientale e sviluppo, sulla necessità di eliminare la povertà e di cercare di soddisfare le esigenze dei Paesi in via di sviluppo; sull'urgenza di trovare alternative ai modelli di produzione e consumo non sostenibili, di promuovere un sistema economico internazionale che fosse di supporto allo sviluppo sostenibile.La Dichiarazione enunciava 27 principi cui doveva attenersi la futura strategia di sviluppo sostenibile. Tra questi il principio secondo il quale ogni generazione ha il dovere di lasciare alle generazioni future una natura intatta, il principio precauzionale e il principio “chi inquina paga”; l'Agenda 21, consistente in un piano d'azione per specifiche iniziative economiche, sociali ed ambientali e mirante ad una vera e propria strategia di integrazione tra ambiente e sviluppo; la Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), contenente le linee guida e le azioni da intraprendere per non compromettere ulteriormente l'atmosfera; la Convenzione sulla diversità biologica, con cui si è inteso promuovere un accesso equilibrato alle risorse biologiche degli ecosistemi; Ma il summit di Rio è stato anche l'occasione per altre importanti iniziative, come: l'istituzione della Commissione sullo Sviluppo Sostenibile, nata con lo scopo di incoraggiare e verificare i progressi nell'attuazione degli accordi raggiunti a Rio; il potenziamento del fondo per l'Ambiente (GEF).
Si ritiene che il Vertice sulla Terra di Rio abbia “risvegliato” la comunità internazionale innescando un atteggiamento più attivo nell'affrontare le problematiche connesse con l'ambiente. Così, dopo Rio numerosi Paesi hanno preparato delle Agende 21 a carattere nazionale e più di 6000 città in tutto il mondo hanno creato la loro “Agenda 21 locale”. Sono state intraprese altre iniziative per accrescere la sostenibilità della produzione e dei consumi. Tra queste: la previsione di inventivi economici e regolatori (tasse ambientali; multe contro l'inquinamento; piani per la gestione degli scarti; codici di condotta); l'introduzione da parte di numerose imprese di processi produttivi ecocompatibili; il ricorso sempre più diffuso da parte del pubblico ai prodotti biologici e meno inquinanti. Tuttavia la Conferenza Rio si è rivelata fallimentare sotto molti aspetti. Innanzitutto non si è pervenuti all'adozio