Il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg (WSSD)

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Riassunto sul summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg (WSSD) (2 pagine formato doc)

Il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg (WSSD) Il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile di Johannesburg (WSSD) Le aspettative di miglioramento e di avvicinamento al modello di sviluppo ambientale si sono purtroppo infrante.
Come emerso nel corso del recente summit mondiale sullo sviluppo sostenibile (WSSD), tenutosi a Johannesburg dal 26 agosto al 4 settembre 2002, con lo scopo di verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti a Rio dieci anni prima, i progressi raggiunti negli ultimi anni in termini di miglioramento dell'ambiente e di sviluppo sostenibile sono stati minimi. A dieci anni di distanza si è dovuto constatare che esso non abbia prodotto tangibili risultati globali: l'equilibrio ecologico si è deteriorato (la concentrazione di anidride carbonica è passata da 316 ppmv nel 1960 a 370 ppmv nel 2001, la diminuzione delle foreste che cala a un ritmo di 140.000 Kmq/anno), la povertà mondiale è aumentata e il bisogno fondamentale di cambiare i modelli di produzione e consumo è stato pressoché ignorato.
Di fronte a questa realtà è parso chiaro che gli sforzi fino ad allora profusi per evitare e prevenire i rischi e le violazioni in materia ambientale non abbiano raggiunto l'obiettivo in modo soddisfacente. Con tale consapevolezza i capi di Stato e di Governo dei 191 Paesi partecipanti hanno ribadito formalmente il loro impegno a conseguire uno sviluppo sostenibile adottando un documento che di tale intento riassume l'oggetto e le modalità di attuazione. Il documento finale si compone di una Dichiarazione politica sullo sviluppo sostenibile, in cui gli Stati firmatari hanno espresso la volontà di raggiungere i seguenti obiettivi fondamentali: lo sradicamento della povertà; il cambiamento dei modelli di consumo e produzione insostenibili; la protezione e gestione delle risorse naturali. Annesso a questo vi è poi un Piano di azione sullo sviluppo sostenibile diretto ad affrontare tematiche non adeguatamente discusse in occasione del Vertice sulla Terra. Si è cercato di affrontare il nodo centrale di come raggiungere oggi lo sviluppo economico e sociale, ma soprattutto di come renderlo sostenibile rispetto all'ambiente e al futuro del genere umano. Si è tentato cioè di trovare un equilibrio tra crescita economica, sviluppo sociale e protezione dell'ambiente. Nonostante l'importanza degli obiettivi fissati nel summit di Johannesburg, la sua preparazione ed il suo avvolgimento sono avvenuti in un clima di forte scetticismo, dovuto soprattutto all'osservazione che “il disimpegno degli Stati Uniti e di altri Stati industrializzati su questi temi renderà sempre le dichiarazioni, sottoscritti in questi vertici, una vuota proclamazione di intenti”. Dopo la chiusura sono state forti le perplessità avanzate sulla sua efficacia. Ma soprattutto sembra estremamente scarsa la volontà dei governi nazionali di impegnarsi attivamente su temi come quelli dibattuti al vertice di Johannesburg. L'esito del vertice sul