Le creazioni intellettuali

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Riassunto dell'omonimo capitolo del libro: diritto commerciale Campobasso vol 1 (11 pagine formato docx)

1.Disposizioni generali
Tra i beni che costituiscono l’azienda rientrano anche i cosi detti beni immateriali e tra questi anche le creazioni intellettuali.
Questi sono oggetto di una copiosa disciplina mirante a tutelare non solo l’autore e l’inventore, ma anche di garantire il progresso culturale e tecnologico della collettività.
Il nostro ordinamento è strutturato sul riconoscimento del:
Diritto d’autore, per le opere d’ingegno letterarie e artistiche (dette idee creative nel campo culturale).
Disciplinato dagli artt.
2575-2583c.c., dalla legge sul diritto di autore 633/1941 e successive modificazioni e Convenzione Universale di Parigi del 1971);


Diritto di brevetto, per le invenzioni, modelli di utilità, modelli e disegni industriali (dette idee creative nel campo della tecnica). Disciplinato dagli artt. 2584-2594c.c. e dal CPI che ha semplificato le procedure relative alla domanda di brevetto nazionale, europeo e internazionale.

Le opere d’ingegno e le invenzioni industriali, non fanno parte solo del diritto delle imprese, poiché chiunque può essere autore di un’opera dell’ingegno o di invenzioni industriali.

2.Diritto d’autore
Nasce con la creazione dell’opera, non è necessario che l’opera sia stata divulgata fra il pubblico, l’importante e che sia stata estrinsecata cioè deve essere depositata presso l’Ufficio della proprietà letteraria di un esemplare o copia dell’opera e iscritta nel Registro Pubblico Generale delle opere protette in particolare per le opere cinematografiche e per i programmi per elaboratori elettronici negli speciali registri tenuti a cura della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori). Tali registrazioni non hanno carattere costitutivo, ossia non determinano il sorgere del diritto dell’autore sulla propria opera, ma solo la presunzione dell’esistenza dell’opera e del suo autore.