Le fonti del diritto: riassunto e spiegazione

Appunto inviato da brunofrancesca1994
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Riassunto e spiegazione delle fonti del diritto italiano (5 pagine formato doc)

LE FONTI DEL DIRITTO: RIASSUNTO E SPIEGAZIONE

Le fonti del diritto.

Per fonte del diritto in senso oggettivo si intende qualsiasi atto o fatto idoneo a produrre norme giuridiche.
Gli atti possono essere i più vari, una norma, una legge, un regolamento, uno statuto… La Costituzione è un atto che crea norme giuridiche, ma nessuno sa quanti sono gli atti in vigore nel nostro sistema giuridico, non solo non sappiamo quanti sono, ma nemmeno quanti tipi di atti. Per sapere quanti sono dobbiamo sapere che cos’è una norma giuridica.
Abbiamo detto che fonte è un atto o un fatto che crea norme giuridiche. Se per norma giuridica si considera anche il comando indirizzato ad un singolo o a pochi soggetti determinati, allora la fonte del diritto è anche una sentenza che condanna solo una persona.

Quali sono le fonti del diritto: riassunto


LE FONTI DEL DIRITTO: SPIEGAZIONE SEMPLICE

Se viceversa, si considera norma giuridica solo quei comandi che contengano i caratteri della generalità e dell’astrattezza (si indirizzano ad una cerchia indeterminata di persone o addirittura a tutto il gruppo sociale), allora è chiaro che la sentenza non la consideriamo come fonte giuridica. Possiamo anche escludere gli atti amministrativi che si rivolgono a soggetti determinati e anche le sentenze. Mentre una legge che si indirizza all’intera collettività la includiamo tra le norme giuridiche.
L’immagine di fonte era adoperata già dagli antichi romani, all’origine, il termine “fonte” appunto da intendersi nel significato letterale “da dove sgorga il comando”.

Le fonti del diritto: riassunto


QUALI SONO LE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO

Non sempre questa definizione oggettiva era sempre diffusa anzi, nell’antichità classica perlopiù si adoperavano definizioni di tipo soggettivo e quindi per fonte del diritto si indicava quella autorità che creava le regole di condotta (principe, assemblea elettiva, re). P.es in una società primitiva come era l’uomo delle caverne il capo era la fonte del diritto (soggettiva).
Questa definizione soggettiva (o soggettivistica che dir si voglia) viene adoperata ogni tanto ancora oggi, p. es viene utilizzata dagli storici del diritto romano (senatoconsulto, princeps).
Questa definizione poteva andare bene in società molto risalenti nel tempo in cui l’autorità si concentrava in uno o pochi organi (sovrano, re, senato) e soprattutto si esprimeva attraverso pochi atti. Per cui si poteva dire la fonte del diritto è l’imperatore, il re, il feudatario. Oggi tutto questo non avrebbe senso per la ragione che le società odierne, in particolare gli Stati che sono composti da milioni di individui, per essere governati, per la risoluzione dei conflitti di interesse fra i consociati, occorre sfornare un numero enorme di atti normativi incalcolabile e molte volte lo stesso organo sforna atti normativi diversi che hanno caratteristiche diverse, una forza diversa. Molte volte una forza ordinata gerarchicamente.

Le fonti del diritto: cosa sono


GERARCHIA DELLE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO

P.es. il parlamento può approvare leggi ordinarie e leggi costituzionali, le seconde possono modificare la costituzione (leggi di revisione costituzionale) procedura art.138, la legge ordinaria non può modificare la costituzione, ed ecco che allora dalla stessa bocca, in senso metaforico, sgorgano comandi diversi, la volontà politica espressa dalla legge ordinaria deve rispettare la legge costituzionale ma provengono dalla stessa bocca. Il governo fa d.l. e d.lgs. che hanno stessa forza della legge ordinaria ma emana anche regolamenti che sono fonti di carattere inferiore che devono rispettare la legge. Poiché lo stesso organo sforna comandi diversi con forza diversa, se noi dicessimo la fonte del diritto è il parlamento, nulla ancora avremmo detto circa i caratteri complessivi degli atti normativi adottati. Li possiamo caratterizzare solo servendoci di una definizione di tipo oggettivo, la legge ordinaria e la fonte costituzionale sono fonti del diritto ed hanno posti diversi nel sistema.