Diritto del lavoro

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Sguardo introduttivo ai concetti generali che sono alla base delle leggi che tutelano i diritti dei lavoratori (2 pagine formato doc)

Diritto del lavoro

Per diritto del lavoro si intende quell'insieme di leggi che tutelano i lavoratori.
Il lavoro è un fenomeno dalla massima importanza da cui il lavoratore trae le ricchezze. L'avvenimento che portò molti cambiamenti in questo ambito fu la rivoluzione industriale. Il diritto del lavoro viene diviso in: Diritto privato del lavoro, la legislazione sociale e il diritto sindacale.
Le fonti in cui il diritto del lavoro trova la sua regolamentazione sono molte, tra le più importanti si trova la costituzione italiana, nel codice civile al libro V del lavoro e numerose leggi ordinarie.

Contratto di lavoro subordinato, somministrazione di lavoro, appalto e distacco:
Si può definire il contratto di lavoro quel contratto mediante il quale una parte, il lavoratore, si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale sotto la direzione del datore di lavoro, che si obbliga a pagare la retribuzione.

La subordinazione:
indica che il lavoratore è alle dipendenze del datore di lavoro.

La collaborazione:
consiste nella partecipazione del lavoratore all'attività lavorativa e al suo inserimento nell'organizzazione produttiva.
L'assunzione avviene per la maggior parte dei casi per iscritto e deve essere firmata da entrambe le parti. Esistono 4 tipi di contratti, questi sono il contratto a tempo indeterminato, contratto in prova, contratto a tempo determinato e contratto di formazione.

La prestazione:
questa deve essere lecita, possibile, determinata o determinabile.
Al momento dell'assunzione il dipendente sa già quale sarà la sua prestazione, queste vengono determinate in mansioni (indica le attività che dovrà svolgere nell'azienda), qualifiche (indicano lo stato professionale del dipendente) e categorie (queste vengono desunte dall'articolo 2095 e si dividono in dirigenti, quadri, impiegati e operai).

I diritti e i doveri delle parti:
I diritti del lavoratore sono di carattere patrimoniale, personale e sindacale. Il lavoratore ha il diritto alla retribuzione e al diritto al trattamento di fine rapporto. Il lavoratore ha anche dei diritti personali, questi determinano il diritto all'integrità fisica e alla salute si concretizza nel firitto al riposo giornaliero e settimanale e nel diritto alle ferie. La legge stabilisce che ogni individuo deve lavorare per un massimo di 40 ore settimanali (stabilito nel 1997).
A differenza il datore di lavoro ha un potere di controllo, hanno in oltre il diritto di controllare l'attività lavorativa.