Libera circolazione delle persone

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Annotazioni sul trattato della libera circolazione di persone e merci nell'Unione Europea (11 pagine formato doc)

Segue nella topografia del Trattato la materia della libera circolazione delle merci e quell'appendice particolare che è la materia agricoltura, la quale rappresenta una sorta di normativa speciale di libera circolazione delle merci.


Il Trattato parla essenzialmente della libera circolazione dei lavoratori; occorre però guardare nel suo insieme anche al Tr UE e ai principi enunciati dalla Corte di Giustizia, per rendersi conto che il diritto comunitario non si limita a riconoscere il diritto di libera circolazione solo ai lavoratori, ma in generale a tutti coloro che sono cittadini dell'Unione.

Cittadini dell'Unione sono coloro che sono cittadini di uno Stato membro dell'Unione, restando la sovranità degli Stati membri in merito alle regole per ottenerla.
La CE non ha mai dettato norme comuni o unificate circa i requisiti per essere cittadini dell'Unione, lascia che ogni Stato membro disciplini quali sono i requisiti per essere cittadini di ciascuno Stato e nel momento in cui un soggetto è cittadino di uno Stato, automaticamente la Comunità riconosce la cittadinanza dell'Unione a quel cittadino

Ciò comporta una conseguenza significativa: in mancanza di una armonizzazione vera e propria delle norme in materia di cittadinanza, vi saranno 27 modi diversi di concederla, tanti quanto sono gli Stati; in alcuni Stati vi sarà la tendenza a maggiori larghezze di concessione, ovvero a requisiti meno rigidi, in altri vi saranno requisiti più restrittivi, ed è ovvio che gli Stati in cui vigono requisiti meno restrittivi tenderanno ad apparire ai cittadini provenienti da Paesi extra-UE come una sorta di porta per l'ingresso nell'Unione, per mettere piede e più rapidamente diventare cittadini dell'Unione e poter liberamente circolare nel resto della Comunità.

Nel 1978 la Comunità si era preoccupata di disciplinare con un apposito regolamento la libera circolazione delle persone; una decina di regolamenti successivi modificarono questo regolamento del1978, e c'era bisogno di codificare la legislazione esistente per porre rimedio alla sovrapposizione continua di norme. Questo è stato fatto con la direttiva 38/2004, "Relativa al diritto dei cittadini dell'Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri", in cui si trovano tutti i principi essenziali radunati in un unico atto.